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 TUTTI I CONTRIBUTI E LE AGEVOLAZIONI FINANZIARIE PER LE IMPRESE IN PIEMONTE

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Tutte le agevolazioni finanziarie per Piccole e Medie Imprese

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  • "SME Instrument 2018": dal 8 febbraio al via la call 2018 per i contributi a fondo perduto per le PMI innovative. Domande fino al 7 ottobre 2018

    HORIZON 2020 SME INSTRUMENTSLo SME Instrument è uno programma europeo di Horizon 2020 dedicato esclusivamente alle Piccole e Medie Imprese che intendono sviluppare delle innovazioni (di prodotto, di servizio, di processo e di business model) per accrescerne la competitività sui mercati internazionali.
    RISORSE: Complessivamente, per il periodo 2014-2020 la Commissione europea ha stanziato per lo SME Instrument circa 3 miliardi di euro.
    PROCEDURA: Lo SME Instrument prevede tre Fasi: la valutazione della fattibilità tecnico-commerciale dell’idea innovativa, lo sviluppo del prototipo su scala industriale e la prima applicazione sul mercato, e la fase della commercializzazione.
    LE TRE FASI DELLO SME INSTRUMENT: Fase 1: Valutazione dell’idea e dalla fattibilità: Fase 2: Dimostrazione, Market Replication, R&S; Fase 3: Commercializzazione.
    OBIETTIVO: L’obiettivo ultimo è quindi quello di trasformare idee profondamente innovative in soluzioni concrete con un impatto europeo e globale.
    BENEFICIARI: Solo una singola PMI o un consorzio di PMI possono richiedere il finanziamento. Altri partner, come fornitori di ricerca o grandi imprese possono essere coinvolti come terze parti.
    PROGETTI AMMESSI: in linea generale, lo SME Instrument agevola progetti innovativi, fortemente orientati al mercato e con una forte propensione all’internazionalizzazione, seguendo un approccio altamente competitivo in cui verranno finanziate solo le migliore idee e con maggiore potenziale di crescita.Esso fornisce il supporto che copre l’intero ciclo di innovazione organizzato in tre fasi completato da un servizio di tutoraggio e servizio di coaching.
    AGEVOLAZIONE FASE 1: "Lump sum" (somma forfettaria) per esplorare la fattibilità ed il potenziale commerciale dell’idea progettuale;  il costo totale eleggibile è di €71.249. Applicando il tasso di co-finanziamento del 70%, l’ammontare del finanziamento è stabilito a €50.000.  Al beneficiario andrà un prefinanziamento ed un pagamento a saldo: il prefinanziamento (40% della somma forfettaria) avverrà entro 30 giorni. Il saldo sarà pagato entro 90 giorni dal ricevimento del report finale.
    AGEVOLAZIONE FASE 2: Grant (sovvenzione) per attività di R&D; Il contributo dell’EU nella forma di concessione si prevede essere dell’ordine di €500.000 fino a €2,5 milioni. Tuttavia, questo non preclude la presentazione e selezione delle proposte che richiedano altri importi. Il Funding rate per la fase 2 è del 70% dei costi eleggibili (eccezionalmente, 100% dove la componente di ricerca è fortemente presente).
    DOMANDE 2008 FASE UNO: dal 8 febbraio al 7 ottobre 2018.

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  • PIEMONTE, supporto alle Pmi per l'accesso al credito: finanziamenti del 100% per progetti da € 50.000 a 1 milione

    PIEMONTE FINANZIAMENTI AGEVOLATI ALLE IMPRESE PMI E CREDITO BANCARIO FINPIEMONTEPIEMONTE: intervento a supporto dell Pmi per l'accesso al credito.
    Regione Piemonte, intende supportare e sostenere l’accesso al credito delle PMI piemontesi, mediante finanziamenti agevolati in concorso con il sistema bancario.
    Si tratta nello specifico, della copertura del fabbisogno finanziario delle PMI per la realizzazione di progetti di investimento, per la necessità di capitale circolante e per le spese legate all’operatività e/o allo sviluppo.
    FINANZIAMENTI CONCEDIBILI: devono essere di importo minimo pari a € 50.000.
    La quota massima di intervento di Finpiemonte nei finanziamenti è invece pari a € 1.000.000.
    BENEFICIARI: lo strumento è rivolto alle PMI finanziariamente sane con almeno una sede operativa in Piemonte, con l’obiettivo di offrire loro un sostegno in termini di riduzione del costo complessivo del prestito, mediante l’erogazione di una quota di finanziamento con risorse di Finpiemonte a tassi agevolati.
    OBIETTIVO :tale strumento intende garantire il contenimento dell’esposizione totale delle imprese verso il sistema bancario, ad integrazione e completamento dell’offerta creditizia delle banche convenzionate attive sul territorio, ampliando così la disponibilità di credito delle imprese stesse.
    DOTAZIONE FINANZIARIA; La dotazione finanziaria iniziale è pari a € 30 milioni.
    BENEFICIARI: imprese singole, attive, in qualunque forma costituite (comprese le cooperative).
    DOMANDE: a sportello.

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  • PIEMONTE: FONDO AGEVOLAZIONI PER LE PMI

    piemonte.innovationPIEMONTE: Accesso al Fondo Pmi destinato al sostegno di progetti ed investimenti per l’innovazione, la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e la sicurezza nei luoghi di lavoro realizzati da Micro, Piccole e Medie Imprese
    FINALITA': Il Fondo, che ha natura revolving, ha come obiettivo quello di sostenere programmi organici di investimento delle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI) finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo produttivo per trasformarlo radicalmente al fine di adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti, diversificare la produzione o per rendere il processo comunque più efficiente dal punto di vista energetico, ambientale, dell’uso di acqua e materie prime, produttivo e della sicurezza.
    BENEFICIARI: Micro, piccole e medie imprese (MPMI)
    INVESTIMENTI AMMESSI: l'investimento deve riguardare la diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o la trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Sono previste due linee di intervento:
    Linea A: investimenti delle micro e piccole imprese di importo minimo pari a € 50.000 e con durata massima pari a 12 mesi;
    Linea B: investimenti delle medie imprese di importo minimo pari a € 250.000 e di durata massima 12 mesi.
    AGEVOLAZIONE: concessione di un prestito (in parte con fondi POR FESR a tasso zero, in parte con fondi bancari) a copertura del 100% delle spese di investimento ammesse, così composto: -Programmi di investimento non prioritari: 50 % con fondi regionali, a tasso zero (fino ad un massimo di € 750.000) e 50 % con fondi bancari, a tasso convenzionato;
    - Programmi di investimento prioritari: Massimo 70 % con fondi regionali, a tasso zero (fino ad un massimo di € 1.000.000) e restante quota con fondi bancari, a tasso convenzionato.
    DOMANDE: bando a sportello fino a esaurimento risorse

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  • Piemonte: Tornano i finanziamenti agevolati fino a 120.000 euro per nuove imprese e lavoratori autonomi

    PIEMONTE NUOVE IMPRESEPIEMONTE: Tornano i finanziamenti agevolati per nuove imprese e lavoratori autonomi.
    L.R. 34/2008 PIEMONTE: La Giunta regionale ha deciso di riaprire i termini per la concessione alle imprese piemontesi di nuova costituzione ed ai neo lavoratori autonomi di finanziamenti a tasso agevolato per realizzare investimenti, sostenere le spese legate all’attivazione e adeguamento di locali e impianti ed ottenere le garanzie per l’accesso al credito previste dalle L.R. 34/2008 sulle misure a favore dell’autoimpiego e della creazione d’impresa.
    OGGETTO E FINALITA': si tratta di una misura molto attesa, in quanto garantisce sostegno finanziario alle imprese di nuova costituzione e ai neo imprenditori autonomi che operano in tutti i settori dell’economia piemontese, ad eccezione di quello agricolo.
    BENEFICIARI: società individuali, di persone, di capitali e a responsabilità limitata semplificata che nella loro composizione abbiano soggetti appartenenti ad almeno una di queste categorie: inoccupati e disoccupati in cerca di occupazione; occupati con contratti di lavoro che prevedono prestazioni discontinue o a rischio di disoccupazione; persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale; soggetti che intendono intraprendere un'attività di autoimpiego.
    FINANZIAMENTO AGEVOLATO: - da un minimo di 10.000 ad un massimo di 120.000 euro per le imprese; -da un minimo di 5.000 ad un massimo di 60.000 euro per i lavoratori autonomi. Il finanziamento coprirà fino al 100 per cento degli investimenti e delle spese ritenute ammissibili.
    DOMANDE:  con un successivo atto la Regione definirà nel dettaglio tempi e modalità per la richiesta degli incentivi, per i quali si potrà far domanda, indicativamente, dall’inizio di aprile 2017.

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  • FONDI BEI PER LE IMPRESE: IN ARRIVO 1 MILIARDO DI EURO PER LE PMI ITALIANE

    FONDI.BEI.2017FONDI BEI PER LE IMPRESE: in arrivo 1 miliardo di euro per le pmi italiane con l'accordo fra la BEI e Intesa Sanpaolo per il finanziamento delle piccole e medie imprese.
    NUOVA LINEA DI CREDITO: si tratta di un accordo firmato a Milano dai rappresentanti delle due istituzioni, mediante il quale la banca dell’Unione europea mette a disposizione una linea di credito del valore complessivo di 500 milioni di euro e, allo stesso tempo, Intesa Sanpaolo si impegna a fornire per pari importo risorse proprie alle PMI beneficiarie, facendo così aumentare il plafond complessivamente a disposizione per il supporto del sistema economico italiano fino a un miliardo di euro.
    FINANZIAMENTI: I finanziamenti saranno erogati attraverso Mediocredito Italiano e sono rivolti alle imprese di minori dimensioni
    PROGETTI FINANZIABILI: sono finanziabili nuovi progetti e progetti in corso, non superiori a 25 milioni di euro, e con durata massima di 15 anni.
    PROGETTI AMMISSIBILI: oggetto dei prestiti saranno sia nuovi progetti sia quelli in corso non ancora ultimati di importo non superiore a 25 milioni e con durata massima di 15 anni.
    SETTORI AMMESSI : gli interventi sono destinati ad aziende attive in tutti i settori produttivi: agricoltura, artigianato, industria, commercio, turismo e servizi.
    INTERVENTI AMMESSI: l’acquisto, la costruzione, l’ampliamento e la ristrutturazione di fabbricati; l’acquisto di impianti, attrezzature, automezzi o macchinari; le spese, gli oneri accessori e le immobilizzazioni immateriali collegate ai progetti, incluse le spese di ricerca, sviluppo e innovazione; la necessità permanente di capitale circolante legata all’attività operativa.

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  • Piemonte: Bando IR 2 - Industrializzazione dei risultati della Ricerca. Apertura sportello: 5 settembre 2016

    Piemonte.Bardo.IR2Piemonte: Bando IR 2 - Industrializzazione dei risultati della Ricerca.
    BENEFICIARI: singole imprese di qualunque dimensione o raggruppamenti di aggregazioni di piccole e medie imprese, grandi imprese e organismi di ricerca, esclusivamente nella forma di co-proponenti, su singoli progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con particolare riferimento alle attività di sviluppo avanzato rispetto alla messa in produzione e all’ingresso sul mercato. L’iniziativa ha come target preferenziale imprese di medio-grandi dimensioni, di progetti imprenditoriali configurabili come “industry intensive”, nonché per una partecipazione da parte degli organismi di ricerca prevalentemente in qualità di fornitori di ricerca contrattuale.
    Alla data di presentazione della domanda, i soggetti proponenti devono soddisfare il requisito che la sede destinataria dell’investimento/attività di R&S risulti attiva e operativa sul territorio della regione Piemonte.
    FINALITA': Con il bando IR2 (IERREQUADRO) – Industrializzazione dei Risultati della Ricerca, Regione Piemonte intende: contrastare il divario tra produzione di conoscenze e successiva commercializzazione in beni e servizi e sostenere l’intera catena del valore che combina la ricerca e l’innovazione, supportando maggiormente lo sviluppo delle fasi di maggiore prossimità al mercato.
    PROGRAMMI DI INVESTIMENTO AMMESSI: finalizzati all’industrializzazione dei risultati di attività qualificate di ricerca e sviluppo già almeno parzialmente acquisiti (brevetti, licenze, progetti, commesse a centri di ricerca, pubblicazioni, etc.), attraverso cui si dia compimento all’intero ciclo dell’innovazione.
    CONTRIBUTO: le agevolazioni sono previste entro il limite massimo di € 10 milioni per singolo progetto. Gli aiuti sono concessi in forma di: a) aiuto non rimborsabile (c.d. contributo alla spesa) oppure b) agevolazione mista attraverso la possibile integrazione di contributo alla spesa e di aiuto rimborsabile (c.d. credito agevolato).
    DOMANDA: apertura sportello: 5 settembre 2016.

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  • Piemonte: industrializzazione dei risultati della ricerca, 50 milioni con il nuovo bando per le imprese che partecipano ai Poli di innovazione.

    Piemonte.industrializzazione.ricercaPiemonte, nuove risorse per l’innovazione e la ricerca. Si tratta del nuovo bando della Regione, del valore di 50 milioni di euro, per le imprese che partecipano ai Poli di innovazione piemontesi.
    FINALITA': con una delibera la Giunta ha approvato la misura per il sostegno di progetti collaborativi di ricerca e innovazione, che si pone l’obiettivo di incrementare l'attività di innovazione delle imprese attraverso la promozione degli investimenti e la maggiore collaborazione del sistema industriale con i centri di ricerca, rafforzando il trasferimento tecnologico e stimolando la domanda.
    SETTORI AMMESSI: Gli ambiti interessati sono Ict, smart products & manufacturing, chimica verde, agrifood, tecnologia per l’energia pulita, tessile, scienze della vita.
    NOVITA': due le novità rilevanti del nuovo bando per imprese associate (o che si assoceranno) ai Poli di innovazione:
    - la prima è la focalizzazione su quei progetti che per soddisfare il bisogno di innovazione delle imprese devono ricorrere ad una o più commesse affidate ad organismi di ricerca pubblici o privati per una percentuale minima sul costo totale del progetto di almeno il 20%;
    - l’altra è costituita dalla richiesta ai gestori dei Poli di definire preventivamente un'agenda di ricerca basata sulle esigenze di innovazione e sulla potenziale progettualità già riscontrata all'interno del Polo stesso,affinché il ruolo della Regione sia quello di facilitare percorsi effettivamente orientati alla competitività delle imprese associate, caratterizzati da un avanzato livello di maturità tecnologica ed orientati al mercato.
    PROGETTI DI INVESTIMENTO: i progetti di investimento non potranno essere inferiori a 300.000 euro nel caso di partecipazione di sole pmi ed a 600.000 quando sono presenti grandi imprese.
    SOGGETTI NON PIEMONTESI: Potranno anche partecipare soggetti non piemontesi entro il limite del 15% delle spese.
    CONTRIBUTO: La forma di aiuto è un contributo in misura dipendente dalla dimensione dell'azienda.
  • Piemonte: dal 1° di agosto operativo il microcredito fino a 25.000 euro per le PMI e i Lavoratori Autonomi senza garanzie.

    Piemonte.Microcredito.200PIEMONTE:PSO Misura I.6. Fondo di garanzia per il microcredito. Dal 1° agosto nuove modalità per il Microcredito per le PMI e i lavoratori autonomi non bancabili.
    La Direzione Regionale Coesione Sociale, con determinazione dirigenziale n. 432 del 7 luglio 2016, ha approvato nuove modalità e procedure per la concessione delle garanzie a valere sul Fondo di garanzia per il microcredito, a favore di imprese di nuova costituzione e soggetti titolari di Partita IVA,nella fase di avvio dell’attività.
    OBIETTIVO: realizzazione di un’idea imprenditoriale da parte di soggetti che non sono in grado di fare autonomamente ricorso al credito bancario ordinario (soggetti non bancabili).
    BENEFICIARI:
    -
    PMI costituite o iscritte al registro imprese nei 36 mesi antecedenti la presentazione della domanda;
    - LAVORATORI AUTONOMI: (data attribuzione partita iva nei 36 mesi antecedenti la presentazione della domanda) che:
    sono soggetti non bancabili;hanno un codice di attività primario ATECO 2007 compreso tra quelli elencati nel Bando;non sono soggette a procedure concorsuali o a liquidazione volontaria.
    INIZIATIVE AMMISSIBILI:Investimenti da 3.000 euro a 25.000 euro, sostenuti nei sei mesi antecedenti la data di presentazione della domanda e fino a 24 mesi dall’erogazione del finanziamento.
    AGEVOLAZIONE: garanzia gratuita e sostitutiva sull’80% del finanziamento bancario.
    DOMANDA:
    dal 1 agosto 2016 fino ad esaurimento fondi.

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  • Fondi Europei Turismo: pubblicata dalla Commissone Europea la nuova guida 2016 ai Fondi Europei per il Turismo

    europa.guida.turismo.2016.250Nuova Guida ai fondi Ue per il turismo 2016. Pubblicata dalla Commissione europea l'edizione 2016 della guida ai fondi Ue per il turismo. Si tratta del Vademecum della Commissione europea per l'accesso a tutte le agevolazioni dedicate al settore turistico.
    STRUMENTI FINANZIARI PER IL TURISMO: la Commissione Ue presenta anche il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), strumento cardine del Piano Juncker. In particolare vengono analizzati i fondi strutturali e di investimento europei: FESR, FSE, FC, FEASR e FEAMP e i programmi a gestione diretta: COSME, EaSI, Erasmus+, Europa creativa, Horizon 2020 e LIFE.
    BENEFICIARI: le candidature possono essere presentate:
    FC e FESR: da tutte le persone giuridiche, quindi enti pubblici, società, in particolare le PMI, organismi di ricerca, università, organizzazioni non governative, cluster turistici, ecc.;
    FSE: da tutte le persone giuridiche attive sul mercato del lavoro o nei settori dell'istruzione e della formazione, quindi PMI, camere di commercio, sindacati, fondazioni, ONG, ecc.;
    FEASR: da ogni persona fisica o giuridica attiva nelle zone rurali, quindi imprenditori agricoli, società operanti nel settore forestale, PMI che operano nelle zone rurali, e dai Gruppi di azione locale (LEADER – CLLD);
    FEAMP: da tutte le persone fisiche e giuridiche delle comunità costiere e dell'entroterra;
    LIFE: da tutte le persone giuridiche (PMI, ONG, autorità pubbliche, ecc.);
    Horizon 2020: da tutte le persone fisiche o giuridiche (enti pubblici, società, enti di ricerca, università, organizzazioni non governative, ecc.); per la sottosezione LEIT anche le PMI appartenenti al settore delle industrie creative e i fornitori di TIC; nel caso dello SME Instrument solo le PMI;
    COSME: dalle PMI per quanto riguarda i finanziamenti e da tutte le persone giuridiche per quanto riguarda il Piano d'azione per il turismo;
    Europa Creativa: da tutte le persone giuridiche attive nei settori culturale e creativo; nel caso delle Reti da almeno 15 organizzazioni stabilite in almeno 10 Paesi partecipanti; nel caso delle Capitali della cultura solo dalle città;
    Erasmus+: da Università, istituti di istruzione superiore/formazione professionale e persone giuridiche attive sul mercato del lavoro o negli ambiti dell'istruzione e della formazione, mentre nel caso degli Eventi sportivi sono ammesse solo persone giuridiche attive nel settore dello sport;
    EaSI: da istituti di istruzione superiore, istituti di ricerca, enti pubblici/servizi per l'occupazione, parti sociali ed esperti in materia di valutazione e di analisi d'impatto per PROGRESS; nel caso di EURES da enti pubblici/servizi per l'occupazione, persone in cerca di occupazione e PMI; nel caso dello Strumento di garanzia da imprese e microimprenditori, persone fisiche e imprese sociali.
    CONTRIBUTI: Gli incentivi possono essere concessi in forma di prestiti, equity e quasi equity, venture capital, garanzie, anche in complementarietà con contributi a valere sui fondi SIE.
    DOMANDE: Le richieste di finanziamento possono essere presentate da tutte le persone giuridiche (enti pubblici, società, in particolare PMI, organismi di ricerca, università, organizzazioni non governative, cluster turistici, ecc.).

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  • Ministero dello Sviluppo, via libera ai nuovi incentivi alle rinnovabili. Firmato il decreto.

    DECRETO.RINNOVABILIMISE, via libera ai nuovi incentivi alle rinnovabili, il Ministro Calenda ha firmato il decreto.
    Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha firmato il Decreto ministeriale 2016 per l’incentivazione delle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico‎.
    Il DM mette a disposizione, a regime, oltre 400 milioni di euro all’anno a favore dei nuovi impianti che verranno selezionati nel 2016.
    Il periodo di incentivazione avrà durata di vent’anni (venticinque per il solare termodinamico): nel complesso verranno investiti nelle energie verdi circa 9 miliardi di euro nel ventennio.
    I nuovi incentivi verranno comunque erogati nel rispetto del tetto complessivo di 5,8 miliardi di euro annui previsto per le energie rinnovabili, diverse dal fotovoltaico, oggi in bolletta.
    Gli incentivi verranno assegnati attraverso procedure di aste al ribasso differenziate per tecnologia per gli impianti di grandi dimensioni (>5 MW), mentre gli impianti inferiori a tale soglia dovranno chiedere l’iscrizione ad appositi registri.
    Lo schema di Decreto era stato preventivamente autorizzato dalla Commissione Europea per garantirne la compatibilità con le linee guida sugli aiuti di Stato in materia di energia e ambiente.
    Il Decreto garantisce incentivi specifici per ciascuna fonte. In particolare, alle tecnologie “mature” più efficienti (come l’eolico) viene assegnata circa la metà delle risorse disponibili.
    La restante parte è equamente distribuita tra le tecnologie ad alto potenziale, con forti prospettive di sviluppo e penetrazione sui mercati esteri (come il solare termodinamico), e alle fonti biologiche il cui utilizzo è connesso alle potenzialità dell’economia circolare.

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  • Piemonte: al via dal 20 giugno 2016 le domande per il Bando Efficienza Energetica. Contributi alle imprese per investimenti in energia rinnovabile per autoconsumo.

    Piemonte.efficienza.energetica.fonti.rinnovabili.impreseLa Regione Piemonte agevola le imprese nella realizzazione, nelle proprie unità locali, di investimenti finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica anche attraverso l’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili.
    OBIETTIVO: agevolare la realizzazione di interventi di efficienza energetica e di produzione da fonte rinnovabile nelle imprese per autoconsumo.
    INTERVENTI AMMISSI: sono previste 2 linee di intervento:
    Linea A: realizzazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento; interventi per l'aumento dell'efficienza energetica nei processi produttivi; interventi per l'aumento dell'efficienza energetica negli edifici delle imprese; sostituzione di comopnenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza; installazione di nuove linee di produzione ad alta efficienza;
    Linea B: installazione di impianti a fonte rinnovabile destinati a soddisfare, in tutto o in parte, il fabbisogno di energia dell'impresa.
    LIMITI: per le PMI non energivore sono ammissibili investimenti di importo minimo pari a 50.000 € e massimo di 3.000.000 €; per le PMI energivore e le GI, sono ammissibili investimenti di importo minimo pari a 100.000 € e massimo di 5.000.000 €.
    BENEFICIARI: imprese non identificabili come "impresa in difficoltà".
    AGEVOLAZIONE: l'incentivazione può coprire fino al 100% dei costi ammissibili dell'investimento e si compone di una parte di finanziamento a tasso agevolato, pari almeno
    all'80% del valore del progetto in termini di costi ammissibili, e di una parte di sovvenzione a fondo perduto, fino ad un massimo del 20% (ma comunque non
    superiore ad euro 500.000 nel caso di interventi proposti da G.I. e P.M.I. energivore e non superiore ad euro 300.000 per le restanti tipologie di imprese).
    Il finanziamento a tasso agevolato è dato per il 75% da fondi regionali a tasso zero e per il restante 25% da fondi bancari a tasso agevolato.
    SETTORI DI INTERVENTO: 068 ‐ Efficienza energetica e progetti dimostrativi nelle PMI e misure di sostegno; 070 ‐ Promozione dell'efficienza energetica nelle grandi imprese DOMANDA: la procedura valutativa delle domande segue i principi dei bandi a sportello.  Domande a partire dal 20.06.2016. Richiedi informazioni
  • Super Bonus Occupazione: l'Inps ha pubblicato la circolare operativa

    garanzia.giovani.superbonus.occupazioneIl Super Bonus Occupazione, nell' ambito del programma Garanzia Giovani, diventa ora operativo con la pubblicazione da parte dell' Inps della// Circolare 89 del 24/05/2016.
    Si tratta di un nuovo incentivo all’assunzione dei giovani che abbiano svolto o che stiano svolgendo un tirocinio extracurriculare finanziato nell’ambito del Programma Garanzia Giovani.
    L’INCENTIVO: del valore compreso tra i 3.000 e i 12.000 euro, è riconoscibile per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° marzo 2016 al 31 dicembre 2016 riguardanti lavoratori che abbiano avviato e/o concluso un tirocinio extracurriculare entro il 31 gennaio 2016.
    L’incentivo spetta per l’assunzione di giovani che, all’inizio del percorso di tirocinio extracurriculare finanziato nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, siano in possesso del requisito di NEET (Not [engaged in] Education, Employment or Training), ossia non siano inseriti in un percorso di studi e non siano occupati.
    Il Super bonus è riconosciuto a tutti i datori di lavoro che assumono un lavoratore che abbia svolto o stia svolgendo un tirocinio extracurriculare, a prescindere dal fatto che il tirocinio sia stato o meno realizzato presso il medesimo datore di lavoro.
    L'incentivo è applicabile su tutto il territorio nazionale con la sola eccezione della Provincia di Bolzano.
    L’importo indicato a titolo d’incentivo sarà detratto, in sede di tariffazione, dalla contribuzione dovuta complessivamente dall’azienda.  Richiedi informazioni

  • È online il bando di partecipazione alla Creative Business Cup Italia 2016, la “coppa del mondo” delle start-up e delle idee d’impresa creative.

    CREATIVE.BUSINESS.CAP.2016CREATIVE BUSINESS CUP 2016: È online il bando di partecipazione alla Creative Business Cup Italia 2016, la “coppa del mondo” delle start-up e delle idee d’impresa creative. La Creative Business Cup è la competizione internazionale dedicata agli imprenditori operanti nel campo della creatività.

    In ogni Paese, un host locale ospita la fase nazionale della competizione che decreta i migliori imprenditori dell’industria creativa locale. Il vincitore di ogni Paese partecipa alla finale internazionale, che quest’anno si terrà dal 13 al 15 Novembre a Copenhagen. Durante l’evento internazionale saranno premiati i migliori imprenditori di diverse categorie e viene assegnato il titolo di miglior imprenditore creativo. Nel 2015, la finale internazionale ha visto la partecipazione di 45 Paesi partner.
    Lo scorso anno il team di XYZE, che ha realizzato un metro digitale e una tecnologia per indicare taglie e misure corporee in tempo reale, è stato il vincitore della CBC Italia 2014, mentre ad aggiudicarsi la finalissima a Copenaghen è stato il team polacco di CTAdventure, che ha creato un gioco interattivo online per insegnare la chimica ai teenager di tutto il mondo attraverso la realtà aumentata.

    Partecipare alla Creative Business Cup significa avere la possibilità di far conoscere al mondo intero il tuo progetto: se hai una business idea ed esperienza nelle industrie creative (Design, Architettura, Produzione di contenuti, Gaming, Advertising, Libri e stampa, Musica, Film & Video, Artigianato, Radio & TV, Parchi di intrattenimento e scenografie, Gastronomia) puoi partecipare alla Creative Business Cup.

    Puoi farlo sia come singolo che in forma di team: in ogni caso, è necessario che tra i proponenti di un progetto, almeno un componente abbia esperienza nel settore creativo di riferimento.

    PREMI: I vincitori della competizione internazionale, che si svolgerà in Danimarca il prossimo mese di novembre, riceveranno premi in cash e servizi. Per l’edizione 2015 della Creative Business Cup, i premi messi in palio per la start-up prima classificata avevano un valore di oltre 140.000,00 euro.
    Per quanto riguarda l’edizione italiana, sono previsti premi speciali per i vincitori, messi in palio dai partner aderenti all’iniziativa.

    SCADENZA: Le domande devono essere presentate entro il 15 Luglio 2016 Richiedi informazioni

  • Piemonte: approvato il Bando "Efficienza energetica e fonti rinnovabili nelle imprese". Domande a partire dal 20.06.2016.

    Piemonte.efficienza.energetica.fonti.rinnovabili.impreseLa Regione Piemonte ha approvato il Bando "Efficienza energetica e fonti rinnovabili nelle imprese".
    OBIETTIVO: agevolare la realizzazione di interventi di efficienza energetica e di produzione da fonte rinnovabile nelle imprese per autoconsumo.
    INTERVENTI AMMISSI: sono previste 2 linee di intervento:
    Linea A: realizzazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento; interventi per l'aumento dell'efficienza energetica nei processi produttivi; interventi per l'aumento dell'efficienza energetica negli edifici delle imprese; sostituzione di comopnenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza; installazione di nuove linee di produzione ad alta efficienza;
    Linea B: installazione di impianti a fonte rinnovabile destinati a soddisfare, in tutto o in parte, il fabbisogno di energia dell'impresa.
    LIMITI: per leP MI non energivore sono ammissibili investimenti di importo minimo pari a 50.000 € e massimo di 3.000.000 €; per le PMI energivore e le GI, sono ammissibili investimenti di importo minimo pari a 100.000 € e massimo di 5.000.000 €.
    BENEFICIARI: imprese non identificabili come "impresa in difficoltà".
    AGEVOLAZIONE: l'incentivazione può coprire fino al 100% dei costi ammissibili dell'investimento e si compone di una parte di finanziamento a tasso agevolato, pari almeno
    all'80% del valore del progetto in termini di costi ammissibili, e di una parte di sovvenzione a fondo perduto, fino ad un massimo del 20% (ma comunque non
    superiore ad euro 500.000 nel caso di interventi proposti da G.I. e P.M.I. energivore e non superiore ad euro 300.000 per le restanti tipologie di imprese).
    Il finanziamento a tasso agevolato è dato per il 75% da fondi regionali a tasso zero e per il restante 25% da fondi bancari a tasso agevolato.
    SETTORI DI INTERVENTO: 068 ‐ Efficienza energetica e progetti dimostrativi nelle PMI e misure di sostegno; 070 ‐ Promozione dell'efficienza energetica nelle grandi imprese

    DOMANDA: la procedura valutativa delle domande segue i principi dei bandi a sportello.  Domande a partire dal 20.06.2016. Richiedi informazioni

  • ITALIA-SVIZZERA, AL VIA IL PRIMO BANDO INTERREG: parte il 1 luglio il programma 2014-2020

    INTERREG.ITALIA.SVIZZERA.2014 2020Si è riunito in data 25 maggio 2016 a Milano nella sede di Regione Lombardia, il Comitato di Sorveglianza del Programma Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020, che ha approvato i regolamenti interni ed i documenti relativi al primo bando.
    LA STRATEGIA di Programma si declina in 5 Assi, oltre quello dedicato all’Assistenza tecnica, che rispecchiano gli ambiti di intervento in cui la collaborazione tra gli attori dei due versanti della frontiera è in grado di apportare un significativo valore aggiunto nei due Paesi: Asse 1 Competitività delle imprese; Asse 2 Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale;Asse 3 Mobilità integrata e sostenibile; Asse 4 Servizi per l’integrazione delle comunità;Asse 5 Rafforzamento della governance transfrontaliera; Asse 6 Assistenza tecnica.
    L’AREA di Programma costituisce una delle frontiere esterne dell’Unione Europea ed è situata in posizione strategica sia rispetto al continente europeo nel suo insieme sia alle aree di cooperazione transnazionale del Mediterraneo, del Centro Europa e dello Spazio Alpino.
    DOTAZIONE FINANZIARIA di Programma ammonta a € 158.435.912,00 di cui € 100.221.466 a valere sul FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) da parte dell'Unione europea, € 17.686.145,00 di parte nazionale e di  € 40.528.301,00 (pari a 42.960.000 CHF) da parte della Confederazione svizzera (dei quali CHF 21.480.000,00 di finanziamento federale e cantonale).
    TERRITORI: L’area di programma rappresenta una delle frontiere esterne dell’Unione europea ed è situata in posizione strategica sia rispetto al continente europeo nel suo insieme sia alle aree di cooperazione transnazionale del Mediterraneo, del Centro Europa e dello Spazio Alpino.
    Al Programma partecipano i cantoni Vallese, Ticino e Grigioni e le Regioni Lombardia (Como, Sondrio, Lecco e Varese), Piemonte (Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli), Valle D’Aosta, la Provincia Autonoma di Bolzano.
    BENEFICIARI: I bandi  saranno rivolti a soggetti pubblici e privati che potranno presentare la proposta progettuale in due step successivi.
    DOMANDE, in 2 fasi successive: nella fase 1, a partire dal 1° luglio, i Comuni, le associazioni e le imprese di confine interessate potranno presentate le manifestazioni di interesse con le rispettive idee progettuali. Le domande idonee accederanno alla fase 2, per la presentazione delle proposta progettuali definitiva. Richiedi informazioni

  • Guida al Super Ammortamento 140% dei Beni Strumentali

    super.ammortamento.140 2016Il Super Ammortamento è contenuto nella Legge di Stabilità 2016 ed è volto ad incentivare gli investimenti delle imprese in beni strumentali attraverso il riconoscimento di una maggiorazione della deduzione ai fini della determinazione dell’IRES e dell’IRPEF.

    Il "Super Ammortamento" che permette una deduzione extracontabile del 40% per gli tutti gli investimenti effettuati a partire dal 15 ottobre 2015 e fino al 31 dicembre 2016.
    Gli investimenti devono essere effettuati in beni strumentali nuovi, in impianti e macchinari ad esclusione dei beni con aliquota di ammortamento inferiore al 6,5% e di tutte le tipologie di costruzioni e fabbricati, compresi gli inviestimenti effettuati in Leasing.
    Si tratta pertanto di una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto pari al 40%, portando in questo modo al 140% il valore della deduzione.

    Beneficiari sono del Il super ammortamento sono tutte le aziende che investono in beni strumentali, intendendo cioè tutti i titolari di reddito d’impresa e reddito da lavoro autonomo (tranne i contribuenti in regime forfetario).
    Le agenzie delle Entrate hanno pubblicato la circolare esplicativa con tutte le istruzioni applicative per l'applicazione concreta dell'agevolazione. Continua a leggere l'articolo per i conoscere contenuti principali della guida al Super Ammortamento e scaricare il testo della circolare completa dell'Agenzia delle Entrate.
    Richiedi informazioni

  • Fondoprofessioni: Bando per finanziamento con contributi fino a 30.000 euro per corsi e seminari degli studi professionali. Domande entro il 20 luglio 2016.

    fondo.professioniFondoprofessioni ha deliberato la pubblicazione dell'Avviso, per il finanziamento di corsi e seminari destinati ai dipendenti degli Studi Professionali aderenti.
    Fondoprofessioni è il fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua negli studi professionali e nelle aziende collegate.
    Fondoprofessioni finanzia la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori che operano all’interno degli studi professionali e delle aziende collegate e promuove la cultura  della  formazione  continua quale strumento privilegiato capace di incidere sulla qualità dei saperi professionali, sull’occupabilità dei lavoratori, sulla competitività e sulla capacità di innovazione degli studi e  delle aziende collegate.
    Il contributo per ogni singolo Piano formativo non può superare l’importo  di  euro  30.000.
    Attività corsuali: i progetti prevedono una durata minima di 16h ed un massimo di 40h con un gruppo d’aula di almeno 4 e non oltre 16 beneficiari. Il parametro massimo di contributo erogato per un’ora di formazione per lavoratore (costo ora/allievo) è fissato a € 20,00 portandosi a € 19,00 nel caso di progetti  iterati.

    Attività seminariali: i progetti prevedono una durata minima di 4h ed un massimo di 12h con un gruppo d’aula di almeno 7 e non oltre 30 beneficiari. Il parametro massimo di contributo erogato per un’ora di formazione per lavoratore (costo ora/allievo) è fissato a € 25,00 portandosi a € 24,00 nel caso di progetti  iterati.

    Scadenza domande: 20 luglio 2016. Richiedi informazioni

  • SABATINI TER: Dal 2 maggio è entrata in vigore la nuova disciplina per la concessione ed erogazione del contributo in relazione a finanziamenti bancari “Nuova Sabatini” (c.d. Sabatini Ter).

    SABATINI.TERSABATINI TER: Dal 2 maggio è entrata in vigore la nuova disciplina per la concessione ed erogazione del contributo in relazione a finanziamenti bancari “Nuova Sabatini” (c.d. Sabatini Ter). 

    La nuova disciplina introduce la possibilità per le banche e gli intermediari finanziari di utilizzare per la concessione dei finanziamenti, oltre al plafond di provvista costituito presso la gestione separata di Cassa depositi e prestiti, una provvista alternativa.

    La nuova circolare attuativa, emanata il 23 marzo 2016, fornisce le istruzioni necessarie e definisce gli schemi di domanda e di dichiarazione, nonché l’ulteriore documentazione che l’impresa è tenuta a presentare per poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla nuova disciplina.
    Le richieste di contributo possono essere presentate a partire dal 2 maggio 2016 mediante l’utilizzo del nuovo modulo di domanda.
    La misura così rivisitata consentirà l’ottimizzazione e la semplificazione dei flussi procedurali, con la conseguente riduzione dei tempi per l’erogazione dei finanziamenti alle PMI.

    Richiedi informazioni

  • Dal 2 maggio parte la Nuova Sabatini Ter. Finanziamenti agevolati alle PMI: Ridotti i tempi di concessione dei contributi, procedure semplificate per la erogazione.

    SABATINI.TER.250Sabatini ter prevede la concessione di contributi a fondo perduto a fronte della concessione di finanziamenti agevolati per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, software, tecnologia digitale e beni ammortzzabili con la sola esclusione di terreni fabbricati e opere edili. Sono ammessi tutti i settori produttivi.

    Sono stati ridotti i tempi di concessione dei contributi e semplificate le procedure, infine è stata snellita la documentazione da produrre per la erogazione dei contributi.

    Il MiSe ha pubblicato la circolare attuativa fornendo numerose precisazioni sull'operatività della Sabatini Ter e specificado le varie aliquote dei contributi che sono differenziati per settoreproduttivo.
    Con l'emanazione della circolare del 23 marzo 2016, n. 26673 diviene pertanto operativa la nuova Sabatini riformata entrata in vigore lo scorso 10 marzo a seguito della  pubblicazione del decreto interministeriale 25 gennaio 2016 che apportava importanti novità.

    Le nuove domande potranno essere presentate a partire dal 2 maggio 2016 e i finanziamenti devono essere deliberati entro il 31 dicembre 2016. Richiedi informazioni

  • Piemonte, Microcredito: diventa più facile accedere al microcredito in Piemonte

    Piemonte.Microcredito.200La Regione Piemonte favorisce la nascita e la crescita di nuove imprese, rilanciando il microcredito.
    Con i nuovi criteri adottati nel 2016 lapossibilità di ricorrere allo strumento del microcredito èestesa anche alle imprese costituite da non più di 36 mesi, che non sono riuscite a decollare, e ailavoratori autonomi

    Il Fondo è nato con l’obiettivo di facilitare l’acceso al credito per la realizzazione di attività imprenditoriali e di lavoro autonomo ai soggetti “non bancabili”, quelli cioè che non sono in grado di fornire valide garanzie alle banche e che da soli non riuscirebbero a ottenere i fondi necessari a sviluppare la propria iniziativa.

    L’agevolazione regionale consiste nella concessione di una garanzia sui finanziamenti erogati dalle banche pari all’80% del finanziamento ottenuto, che può andare da un minimo di 3.000 a un massimo di 25.000 euro. La somma erogata deve essere rimborsata, a rate mensili, all’istituto di credito nel termine massimo di 48 mesi (di cui 3 mesi di preammortamento) per i finanziamenti di importo pari o inferiore ai 10 mila euro e nel termine massimo di 72 mesi (di cui 6 mesi di preammortamento) per i finanziamenti di importo superiore. Richiedi informazioni

  • Startup e Pmi innovative: al via Easitaly, parte il roadshow nazionale di Invitalia per conoscere gli incentivi di Governo e Regioni

    invitalia easitaly.200"Easitaly" è Un roadshow nazionale che, attraverso incontri sul territorio da aprile a ottobre 2016, presenta le policy del governo per le startup e le Pmi innovative.

    Questo è Easitaly, l’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con Invitalia e con il supporto di Confindustria.

    Gli appuntamenti illustrano gli incentivi nazionali e regionali e sono aperti soprattutto a startupper e imprenditori che vogliono puntare sull’innovazione, a neolaureati e studenti agli ultimi anni di università, ai venture capitalist e agli esperti digitali.

    Si parte mercoledì 20 aprile a Cagliari con un incontro presso l’aula magna dell'università, in Viale Sant'Ignazio 74. Alla presenza del rettore, Maria Del Zompo, Invitalia presenterà gli incentivi di Smart&Start, rivolti alle startup innovative. Richiedi informazioni

  • Fondi BEI: Fondo di garanzia, è operativa la sezione grandi progetti di ricerca e innovazione industriale

    FONDI.BEI.250E’ operativa la Sezione Speciale BEI (Banca Europea degli Investimenti) del Fondo di garanzia che consentirà di attivare finanziamenti per almeno 500 milioni di euro concessi da BEI, direttamente o attraverso banche e intermediari finanziari, per la realizzazione di grandi progetti di ricerca e innovazione industriale da parte di imprese di qualsiasi dimensione.

    La Sezione speciale BEI è stata istituita dalla legge si stabilità 2014 (L.147 del 27 dicembre 2013). Il decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 6 novembre 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 14 del 19 gennaio 2016, ne ha definito le modalità attuative nell’ambito dell’iniziativa “Risk sharing finance facility per l’innovazione industriale”.

    La Sezione speciale garantisce un portafoglio di finanziamenti concessi da BEI con una copertura massima del 20%, fino a un importo di 100 milioni di euro.  I finanziamenti possono essere erogati direttamente dalla BEI o per il tramite di banche e intermediari finanziari.

    Le banche e gli intermediari finanziari dovranno utilizzare i predetti finanziamenti per erogare a loro volta finanziamenti alle imprese beneficiarie finalizzati al sostegno dei progetti ammissibili (finanziamenti dipendenti).

    I finanziamenti diretti e dipendenti possono essere concessi a imprese di qualsiasi dimensione, con particolare riguardo a PMI, reti di impresa e raggruppamenti di impresa. Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetti: progetti di ricerca, sviluppo e innovazione finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti; progetti caratterizzati da un elevato contenuto innovativo e/o tecnologico, finalizzati alla industrializzazione di prodotti, servizi o processi; altri progetti che BEI consideri ammissibili e finanziabili a titolo di innovazione sulla base delle proprie linee di valutazione.

    I singoli progetti, da realizzare sul territorio nazionale, devono avere una dimensione finanziaria: non inferiore a 15 milioni di euro nel caso di finanziamenti diretti; compresa tra 500 mila e 25 milioni di euro nel caso di finanziamenti dipendenti. I finanziamenti possono coprire fino al 50% del progetto, con l’eccezione dei finanziamenti dipendenti a favore di PMI e Midcap che possono arrivare fino al 100% del progetto, qualora non superiori a 12,5 milioni. Le richieste di accesso ai finanziamenti, sia diretti sia intermediati, sono valutate in piena autonomia dalla BEI. Richiedi informazioni

  • Piemonte: Finanziamenti Fondi BEI per le PMI

    PIEMONTE.FONDI.BEI

    I Fondi BEI sono stati messi a disposizione dalla BEI (Banca Europea degli Investimenti), per finanziare progetti volti a migliorare le infrastrutture, l'approvvigionamento energetico o la sostenibilità ambientale all'interno dell'UE. 
    Al fine di sostenere e rafforzare il sistema produttivo ed imprenditoriale piemontese, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese localizzate sul territorio anche attraverso l'incentivazione di programmi di investimento e di capitalizzazione, la Regione Piemonte ha aderito alle finalità del progetto "Regione Piemonte Loan for SME's" autorizzando Finpiemonte SpA a sottoscrivere un contratto di prestito con la Banca BEI. 
    L'intesa prevede la disponibilità di un plafond di risorse aggiuntive per il Piemonte pari ad Euro 100.000.000,00 da destinarsi interamente al finanziamento di investimenti e progetti di sviluppo delle piccole e medie imprese. Bando Aperto. Misura a sportello. Richiedi informazioni
  • Gse, Nuovo Conto Termico 2.0: pubblicata la pagina dedicata del GSE con le novità delle agrvolazioni del nuovo Conto Termico.2.0

    GSE.Conto Termico 2.0Il Conto Termico 2.0, in vigore dal 31 maggio 2016, potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto dal decreto 28/12/2012, che incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. I beneficiari sono Pubbliche Amministrazioni, imprese e privati che potranno accedere a fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 200 destinati alla PA. Responsabile della gestione del meccanismo e dell’erogazione degli incentivi è il Gestore dei Servizi Energetici.

    Il nuovo Conto Termico è un meccanismo, nel suo complesso, rinnovato rispetto a quello introdotto dal decreto del 2012. Oltre ad un ampliamento delle modalità di accesso e dei soggetti ammessi (sono ricomprese oggi anche le società in house e le cooperative di abitanti), sono stati introdotti nuovi interventi di efficienza energetica. Le variazioni più significative riguardano anche la dimensione degli impianti ammissibili, che è stata aumentata, mentre è stata snellita la procedura di accesso diretto per gli apparecchi a catalogo.

    Altre novità riguardano gli incentivi stessi:
    sono infatti previsti sia  l'innalzamento del limite per la loro erogazione in un'unica rata (dai precedenti 600 agli attuali 5.000 euro), sia la riduzione dei tempi di pagamento che, nel nuovo meccanismo, passano da 6 a 2 mesi.
    Con il Conto Termico 2.0 è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta. Inoltre, il CT 2.0 consente alle PA di esercitare il loro ruolo esemplare previsto dalle direttive sull’efficienza energetica e contribuisce a costruire un “Paese più efficiente”. Richiedi informazioni
  • Il Ministero seleziona 40 imprese agricole condotte da giovani agricoltori a cui dà la possibilità di partecipare ad Fiere Nazonali e Internazionali. Scadenza domande 10 maggio 2016.

    AGEVOLAZIONI/GIOVANI.AGRICOLTORI.FIERE.MIPAAF.jpgIl Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali seleziona 40 imprese agricole condotte da giovani agricoltori a cui dà la possibilità di partecipare alle seguenti manifestazioni fieristiche: N° 20 imprese agricole per il "SIAL", che si svolgerà a Parigi dal 16 al 20 ottobre 2016; N° 10 imprese agricole per il "Salone del Gusto" che si svolgerà a Torino dal 22 al 26 settembre 2016; N° 10 imprese agricole per il "SANA" che si svolgerà a Bologna dal 9 al 12 settembre 2016.

    Per tutte le aziende selezionate sono organizzate, inoltre, azioni formative finalizzate a sviluppare le capacità commerciali e l'internazionalizzazione delle stesse e a tutte le aziende selezionate è data la possibilità di usufruire di servizi di sostituzione alle condizioni indicate nell'avviso pubblico.
    Le domande di partecipazione devono pervenire entro il 10 maggio 2016. Richiedi informazioni
  • Microcredito: ancora fondi disponibili per le PMI e i Professionisti. Fino a 35.000 Euro da restituire in 7 anni senza garanzie.

    microcredito.200Il Microcredito Nazionale gestito dal Fondo di Garanzia permette l'erogazione di finanziamenti di 25.000, da restituire fino a 7 anni, e che possono anche arrivare fino a 35.000 euro.
    Il Finanziamento è assistito dalla Garanzia diretta e gratuita del Fondo di Garanzia che garantisce l'80% del finanziamento.

    Beneficiari sono tutte le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni.  
    L'intervento del Fondo avviene mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ed ha lo scopo di sostenere l'avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità e delle professioni, favorendone l'accesso alle fonti finanziarie.

    La copertura della garanzia per tutte le operazioni di microcredito è quella massima prevista in base alla normativa in vigore: il Fondo interviene infatti fino all’80% dell’ammontare del finanziamento concesso. La Misura è operativa. Procedura valutativa a sportello. Richiedi informazioni

  • Sabatini Ter: contributi per acquisto di beni strumentali, domande dal 2 maggio 2016

    SABATINI.TERSabatini ter, Il Ministero pubblica la Circolare direttoriale del 23 marzo 2016, n. 26673 Beni strumentali (“Sabatini Ter”). 

    Nuovi termini e modalità di presentazione delle domande per la concessione e l’erogazione del contributo.

    La circolare fornisce le istruzioni necessarie e definisce gli schemi di domanda e di dichiarazione, nonché l’ulteriore documentazione che l’impresa è tenuta a presentare per poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla nuova disciplina, di cui all’articolo 6 del decreto interministeriale 25 gennaio 2016.

    L’agevolazione è concessa alla PMI nella forma di un contributo in conto impianti

    Il comunicato relativo alla circolare è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

    Le domande potranno essere presentate a partire dal 2 maggio 2016. Richiedi informazioni

  • Nazionale, Credito, presentato il progetto tra Mipaaf e Unicredit "coltivare il futuro" per il sostegno alle imprese agroalimentari. 6 miliardi di euro in 3 anni all'agroalimentare,

    COLTIVARE.IL.FUTURO 200Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha presentato, presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il progetto condiviso tra il Mipaaf e Unicredit "Coltivare il futuro".

    Si tratta di 6 miliardi di euro da erogare in 3 anni al settore agroalimentare in un percorso che punta su formazione e innovazione per far crescere le filiere italiane.

    Per sostenere progetti e investimenti delle imprese del settore e agroalimentare italiano UniCredit destina a questo settore un apposito plafond di 6 miliardi nel triennio 2016-2018 per rispondere alle specifiche esigenze degli imprenditori.

    Inoltre a maggio DWL 2016 verrà lanciato il nuovo Agribond, dedicato alle imprese della filiera agricola, che, basandosi sulla garanzia pubblica fornita da ISMEA e sfruttandone l'effetto moltiplicatore, consentirà l'attivazione di nuove erogazioni inizialmente per 300 milioni di euro, replicabili nel tempo.

    Nasce anche Agri-Business School che poggia su tre macro aree tematiche: -competenze di base, ovvero un percorso formativo per acquisire le principali conoscenze finanziarie; -Export Management, che comprende sessioni formative dedicate a tematiche di internazionalizzazione; -Innovazione, che propone sessioni formative su tematiche di particolare attualità come la filiera corta, la tracciabilità e l'agricoltura di precisione. Chiedi informazioni

  • Piemonte, apre il 15 marzo il nuovo bando per le agevolazioni al commercio

    PIEMONTE.COMMERCIOPiemonte, apre il 15 marzo 2016 il nuovo Programma degli interventi della Regione per erogare finanziamenti agevolati alle micro e piccole imprese commerciali del Piemonte.

    Apertura nuovo bando Commercio. 

    La Regione Piemonte ha approvato il nuovo Programma che incentiva i progetti di sviluppo e la nascita delle micro e piccole imprese commerciali piemontesi,attraverso finanziamenti agevolati.

    Tra le modifiche introdotte l’inserimento della tipologia della piccola impresa quale soggetto beneficiario in aggiunta alla micro impresa.

    Si tratta di un finanziamento agevolato fino a 150.000 euro (a 75.000 euro per le nuove imprese), con l’abbassamento della soglia minima di prestito da 25.000 a 20.000 euro, e la maggiorazione della quota di fondo regionale a tasso zero per tutte le tipologie di imprese.

    Le domande potranno essere inoltrate dal 15 marzo 2016. Chiedi informazioni

  • La Nuova Sabatini diventa “Ter” con l’apertura ai fondi delle banche

    SABATINI.TERLa Nuova Sabatini diventa “Ter” con l’apertura ai fondi delle banche

    Al via nuove norme in materia di agevolazioni per le piccole e medie imprese: è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero dello Sviluppo economico con il quale viene data attuazione alle modifiche apportate alla “Nuova Sabatini” dal decreto-legge varato dal Governo l’anno scorso.

    Ottimizzazione e semplificazione dei flussi e riduzione dei tempi per l’erogazione dei finanziamenti alle PMI, ecco i principali vantaggi della riforma della misura gestita dal Ministero dello Sviluppo Economico con il supporto tecnico di Invitalia. Le modifiche alla “Nuova Sabatini” prevedono infatti che i contributi a favore delle PMI che acquistano beni strumentali possano essere concessi anche a fronte di finanziamenti erogati dalle banche e dalle società di leasing a valere su una provvista diversa dall’apposito plafond della CDP. Le banche e le società di leasing che si avvarranno di questa opportunità utilizzando la doppia provvista dovranno informare le aziende clienti che, a loro volta, potranno scegliere la tipologia di finanziamento che presenta le condizioni più favorevoli.

    La possibilità di ricorrere ad un’ulteriore provvista rispetto al plafond CDP (peraltro ancora disponibile perché è stata finora utilizzata poco più della metà della dotazione complessiva pari a 5 miliardi di euro) incrementerà ulteriormente la già rilevante operatività della “Nuova Sabatini”. Richiedi informazioni

  • Area di crisi di Trieste, call nazionale per manifestazioni di interesse

    Trieste.AreaDiCrisi.2Invitalia lancia una "Call" nazionale per investire nell' Area di crisi di Trieste. Le manifestazioni di interesse sono rivolte a progetti di investimento per riqualificazione industriale e recupero ambientale.

    La zona industriale di Trieste è stata riconosciuta “area di crisi industriale complessa” per le problematiche legate alla produzione siderurgica, alla riqualificazione delle attività industriali e portuali e al recupero ambientale.

    La crisi siderurgica ha interessato principalmente il Gruppo Lucchini, da dicembre 2012 in Amministrazione straordinaria, che aveva alle proprie dipendenze circa 3.000 lavoratori, di cui 472 occupati nel complesso ex Italsider di Trieste.

    Il 30 gennaio 2014 è stato firmato l'Accordo di Programma “per la disciplina degli interventi relativi alla riqualificazione delle attività industriali e portuali e del recupero ambientale dell’area di crisi industriale complessa di Trieste”.

    L’Accordo prevede l’attuazione di due Progetti: il Progetto integrato di messa in sicurezza e di reindustrializzazione del complesso siderurgico e il Progetto di Riconversione e Riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa (PRRI).

    Nell’ambito del PRRI è promossa una "call" per manifestazioni di interesse ad investire nell’area di crisi con l’obiettivo di definire i fabbisogni di sviluppo dell’area.

    Le manifestazioni di interesse devono riguardare iniziative imprenditoriali, da localizzare nell’area di crisi industriale di Trieste, finalizzate alla realizzazione di:

    • programmi di investimento e sviluppo occupazionale, coerenti con la strumentazione agevolativa nazionale (L. 181/89);

    • investimenti produttivi di riconversione e progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, coerenti con la strumentazione agevolativa regionale (L.R. 3/2015 art.33)

    È possibile inviare le manifestazioni di interesse ad Invitalia dal 7 marzo 2016 fino alle ore 12:00 del 6 aprile 2016. Richiedi informazioni

  • Nuova Sabatini, al via nuove norme per fondi e tempi più veloci

    Nuova SabatiniNuova Sabatini, al via nuove norme per fondi e tempi più veloci.

    Al via nuove norme in materia di agevolazioni per le piccole e medie imprese: sarà infatti pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale, probabilmente il 10 marzo, il decreto del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, firmato di concerto con il ministro dell’Economia PierCarlo Padoan, con il quale viene data attuazione alle modifiche apportate alla “Nuova Sabatini” dal decreto-legge varato dal Governo l’anno scorso.

    Le modifiche alla “Nuova Sabatini” prevedono che i contributi a favore delle PMI che acquistano beni strumentali possano essere concessi anche a fronte di finanziamenti erogati dalle banche e dalle società di leasing a valere su una provvista diversa dall’apposito plafond della CDP.

    Le banche e le società di leasing che si avvarranno di questa opportunità utilizzando la doppia provvista dovranno informare le aziende clienti che, a loro volta, potranno scegliere la tipologia di finanziamento che presenta le condizioni più favorevoli.

    Il decreto del ministro Guidi riduce anche i tempi di concessione dei contributi e introduce elementi di semplificazione delle procedure e della documentazione da produrre per la loro erogazione.

    Una successiva circolare ministeriale, già pronta, stabilirà, tenendo conto delle esigenze di adeguamento del sistema bancario, la data a partire dalla quale scatteranno le nuove procedure (verosimilmente dal 2 maggio prossimo). Richiedi informazioni

  • Fondi Europei: dalla BEI ancora fondi per per le PMI italiane. Domande a sportello fino ad esaurimento fondi.

    FONDI.BEI.150modCon linee di credito apposite , la BEI, Banca europea per gli investimenti, ha messo a disposizione delle Banche Convenzionate ulteriori risorse finanziarie per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro.

    I fondi sono destinati a finanziare le piccole e medie imprese e le Mid-cap italiane, in un’ottica di continuità a sostegno del sistema imprese Italia.  

    In particolare si prevede la concessione di finanziamenti per 200 milioni riservati alle PMI, aziende con meno di 250 dipendenti e una linea di finanziamento di 100 milioni a favore delle Mid-Cap, imprese di media dimensione, con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 3mila.

    Oggetto dei prestiti saranno sia nuovi progetti sia quelli in corso non ancora ultimati.

    I fondi sono finalizzati a sostenere le aziende attive in tutti i settori produttivi (agricoltura, artigianato, industria, commercio, turismo e servizi).

    I progetti potranno riguardare l’acquisto, la costruzione, l’ampliamento e la ristrutturazione di fabbricati; l’acquisto di impianti, attrezzature, automezzi o macchinari; le spese, gli oneri accessori e le immobilizzazioni immateriali collegate ai progetti, incluse le spese di ricerca, sviluppo e innovazione; la necessità permanente di capitale circolante legata all’attività operativa.

    Massimale finanziabile per progetto: 12.500.000,00 euro. 

    Per quanto riguarda sia le PMI sia le Mid-cap, a fronte di progetti di investimento rispettivamente di valore massimo pari a 25 e 50 milioni di euro.

    I finanziamenti potranno arrivare a coprire il 100% dell’investimento e avranno una durata massima di sei anni.

    Per le Mid-cap con investimenti dal costo compreso tra i 25 e i 50 milioni di euro, il finanziamento BEI non potrà superare il 50% del costo dei progetti/investimenti.

    Bando aperto. Domande a sportello fino ad esaurimento fondi. Richiedi informazioni

  • INVITALIA: SELFIEMPLOYMENT, dal 1 marzo le domande per i giovani con meno di 29 anni, che vogliono mettersi in proprio, per i finanziamenti a tasso zero.

    selfiemploiementINVITALIA: SELFIEMPLOYMENT, dal 1 marzo le domande per i giovani con meno di 29 anni, che vogliono mettersi in proprio. Finanziamenti a tasso zero senza garanzie fino a 50.000 euro.

    SELFIEmployment è il nuovo fondo rotativo nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e gestito da Invitalia.

    Con una dotazione iniziale di 114,6 milioni di euro, prevede finanziamenti a tasso zero per i giovani che vogliono mettersi in proprio o avviare un’attività imprenditoriale.

    Beneficiari sono i giovani fino a 29 anni, iscritti al programma Garanzia Giovani, che non hanno lavoro e non sono impegnati in percorsi di studio o formazione (i cosiddetti Neet).

    SELFIEmployment è valido in tutta Italia e finanzia, nel rispetto del regolamento de minimis, progetti che prevedono spese per almeno 5.000 euro, fino a un massimo di 50.000 euro.

    I finanziamenti sono a sono a tasso zero, coprono fino al 100% delle spese, non richiedono garanzie personali, devono essere restituiti in 7 anni.

    È possibile presentare la domanda dal 1° marzo 2016Le domande vengono valutate da Invitalia in base all’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento dei fondi. Richiedi informazioni

  • Agricoltura, agevolazioni per start up e giovani imprenditori, "Nuovo Insediamento in Agricoltura", pubblicato il Decreto, la misura ora diventa operativa.

    ISMEA.NUOVO.INSEDIAMENTONuovo Insediamento di giovani in Agricoltura, agevolazioni finanziarie in agricoltura per start up e giovani imprenditori

    Pubblicato in G.U. il decreto attuativo con i nuovi criteri di accesso ai finanziamenti a tasso zero per il ricambio generazionale in agricoltura  e sui requisiti per le nuove agevolazioni a progetti di sviluppo e di giovani imprenditori e start up in agricoltura.

    Si tratta delle concessione di agevolazioni finanziarie con l'obiettivo di sostenere i progetti di sviluppo e consolidamento aziendale nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli nella fase di passaggio delle aziende tra vecchie a nuove generazioni.

    Beneficiari sono: a) microimprese e piccole e medie imprese in qualsiasi forma costituite che subentrino nella conduzione di un'intera azienda agricola, esercitante esclusivamente l'attività agricola da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione e che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell'azienda oggetto del subentro, attraverso iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli; b) microimprese e piccole e medie imprese che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, attive da almeno due anni alla datadi presentazione della domanda di agevolazione.

    Le imprese individuali devono essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto, mentre le società devono essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti 

    Gli incentivi previsti dal decreto consistono in mutui agevolati a tasso zero, della durata compresa tra cinque e dieci anni. L'importo dei finanziamenti non può essere superiore al 75% delle spese ammissibili, che possono arrivare fino a 1.500.000,00 di euro. Inoltre per le iniziative nel settore della produzione agricola primaria, la durata del mutuo agevolato può arrivare fino a quindici anni. Richiedi informazioni

  • PIEMONTE: aperto il bando per le agevolazioni alle MPMI per innovazione, sostenibilità ambientale, l'efficienza energetica e sicurezza, domande on line.

    piemonte.innovationPIEMONTE: aperto il bando per le agevolazioni alle MPMI, domande on line.
    Si tratta del nuovo Fondo agevolazioni per le Pmi approvato dalla Regione Piemonte a valere sulla misura "Agevolazioni per le MPMI a sostegno di progetti ed investimenti per l'innovazione, la sostenibilità ambientale, l'efficienza energetica e la sicurezza nei luoghi di lavoro", nell'ambito della nuova programmazione POR FESR 2014/2020 - Asse III - Azione III.3c.1.1.
    L'investimento deve riguardare la diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o la trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Sono previste due linee di intervento:
    Linea A: investimenti delle micro e piccole imprese di importo minimo pari a € 50.000 e con durata massima pari a 12 mesi;
    Linea B: investimenti delle medie imprese di importo minimo pari a € 250.000 e di durata massima 12 mesi.
    L’agevolazione consiste in un Finanziamento agevolato fino a copertura del 100% delle spese ammissibili, così composto: -Programmi di investimento non prioritari: 50 % con fondi regionali, a tasso zero (fino ad un massimo di € 750.000) e 50 % con fondi bancari, a tasso convenzionato; - Programmi di investimento prioritari: Massimo 70 % con fondi regionali, a tasso zero (fino ad un massimo di € 1.000.000) e restante quota con fondi bancari, a tasso convenzionato.
    Sportello aperto. Domande on line. Chiedi informazioni

  • Internazionalizzazione delle imprese: prima partecipazione a fiere e mostre, al via la digitalizzazione della procedura per l’accesso ai finanziamenti agevolati da oggi e’ piu’ facile inviare le domande di finanziamento agevolato. Procedura aperta. Domand

    INTERNAZIONALIZZAZIONE.PRIMA PARTECIPAZIONE.FIERE.E.MOSTREInternazionalizzazione delle imprese, al via la digitalizzazione della procedura per l’accesso ai finanziamenti agevolati.

    Da oggi è possibile inviare direttamente via PEC, le domande per i finanziamenti agevolati a valere sul Fondo 394/81 con firma digitale del Legale rappresentante.

    Questa novità rientra nel processo più ampio che porterà in breve alla digitalizzazione di tutta la procedura per l’accesso ai fondi agevolativi per la internazionalizzazione delle imprese.

    Si tratta di una importante novità che riguarda i finanziamenti agevolati che le imprese possono chiedere in particolare per i seguenti interventi: 1) Programmi di inserimento sui mercati esteri; 2) Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica 3) Patrimonializzazione per le PMI esportatrici; 4) Prima partecipazione a fiere e mostre

    Sono state introdotte diverse semplificazioni per facilitare le aziende nella presentazione delle domande di finanziamento. Procedura aperta. Domande a sportello. Richiedi informazioni

  • Internazionalizzazione delle imprese: Crediti all'esportazione, al via la digitalizzazione della procedura per l’accesso ai finanziamenti agevolati da oggi e’ piu’ facile inviare le domande di finanziamento agevolato. Procedura aperta. Domande a sportello

    INTERNAZIONALIZZAZIONE.CREDITI.ESPORTAZIONEInternazionalizzazione delle imprese, al via la digitalizzazione della procedura per l’accesso ai finanziamenti agevolati.

    Da oggi è possibile inviare direttamente via PEC, le domande per i finanziamenti agevolati a valere sul Fondo 394/81 con firma digitale del Legale rappresentante.

    Questa novità rientra nel processo più ampio che porterà in breve alla digitalizzazione di tutta la procedura per l’accesso ai fondi agevolativi per la internazionalizzazione delle imprese.

    Si tratta di una importante novità che riguarda i finanziamenti agevolati che le imprese possono chiedere in particolare per i seguenti interventi: 1) Programmi di inserimento sui mercati esteri; 2) Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica 3) Patrimonializzazione per le PMI esportatrici; 4) Prima partecipazione a fiere e mostre

    Sono state introdotte diverse semplificazioni per facilitare le aziende nella presentazione delle domande di finanziamento. Procedura aperta. Domande a sportello. Richiedi informazioni

  • Internazionalizzazione delle imprese, al via la digitalizzazione della procedura per l’accesso ai finanziamenti agevolati da oggi e’ piu’ facile inviare le domande di finanziamento agevolato. Procedura aperta. Domande a sportello (2)

    INTERNAZIONALIZZAZIONE.PATRIMONIALIZZAZIONE.PMIInternazionalizzazione delle imprese, al via la digitalizzazione della procedura per l’accesso ai finanziamenti agevolati.

    Da oggi è possibile inviare direttamente via PEC, le domande per i finanziamenti agevolati a valere sul Fondo 394/81 con firma digitale del Legale rappresentante.

    Questa novità rientra nel processo più ampio che porterà in breve alla digitalizzazione di tutta la procedura per l’accesso ai fondi agevolativi per la internazionalizzazione delle imprese.

    Si tratta di una importante novità che riguarda i finanziamenti agevolati che le imprese possono chiedere in particolare per i seguenti interventi: 1) Programmi di inserimento sui mercati esteri; 2) Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica 3) Patrimonializzazione per le PMI esportatrici; 4) Prima partecipazione a fiere e mostre

    Sono state introdotte diverse semplificazioni per facilitare le aziende nella presentazione delle domande di finanziamento. Procedura aperta. Domande a sportello. Richiedi informazioni

  • Internazionalizzazione delle imprese: programmi di inserimento sui mercati esteri, al via la digitalizzazione della procedura per l’accesso ai finanziamenti agevolati da oggi e’ piu’ facile inviare le domande di finanziamento agevolato. Procedura aperta.

    INTERNAZIONALIZZAZIONE.INSERIMENTO.MERCATI.ESTERIInternazionalizzazione delle imprese, programmi di inserimento sui mercati esteri: 
    al via la digitalizzazione della procedura per l’accesso ai finanziamenti agevolati.

    Da oggi è possibile inviare direttamente via PEC, le domande per i finanziamenti agevolati a valere sul Fondo 394/81 con firma digitale del Legale rappresentante.

    Questa novità rientra nel processo più ampio che porterà in breve alla digitalizzazione di tutta la procedura per l’accesso ai fondi agevolativi per la internazionalizzazione delle imprese.

    Si tratta di una importante novità che riguarda i finanziamenti agevolati che le imprese possono chiedere in particolare per i seguenti interventi: 1) Programmi di inserimento sui mercati esteri; 2) Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica 3) Patrimonializzazione per le PMI esportatrici; 4) Prima partecipazione a fiere e mostre

    Sono state introdotte diverse semplificazioni per facilitare le aziende nella presentazione delle domande di finanziamento. Procedura aperta. Domande a sportello. Richiedi informazioni

  • NAZIONALE, pubblicato il bando DISEGNI+3, Agevolazioni alle imprese per la valorizzazione di disegni e modelli.

    DISEGNI3Il MISE ha pubblicato il bando "DISEGNI+3", Agevolazioni alle imprese per la valorizzazione di disegni e modelli.
    Obiettivo è quello di valorizzare lo sfruttamento economico dei disegni e modelli industriali, sia sul mercato nazionale che su quello internazionale.
    Il bando mette a disposizione delle piccole e medie imprese italiane complessivamente 4.700.000 €, attraverso la forma di contributo in conto capitale in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili.
    Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici esterni per favorire: Fase 1, messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato -importo massimo dell’agevolazione pari a 65.000 €.; Fase 2, commercializzazione di un disegno/modello registrato.
    Contributo previsto, importo massimo dell’agevolazione pari a 15.000 €.
    E’ possibile richiedere il finanziamento, per lo stesso disegno/modello registrato, per una sola Fase o per entrambe. 
    Inoltre le imprese interessate possono presentare più richieste di agevolazione aventi ad oggetto diversidisegni/modelli registrati fino ad un importo massimo di 120.000 €. Procedura valutativa a sportello fino ad esaurimento delle risorse. Richiedi informazioni

  • INVITALIA, "Nuova Sabatini", novità in arrivo per le imprese

    INVITALIA6

    Sono in arrivo da Invitalia, interessanti novità sulla "Nuova Sabatini", l'agevolazione valida in tutto il territorio nazionale che concede finanziamenti agevolati per gli investimenti delle imprese.

    Invitalia ha anticipato alcune interessanti novità che riguardano la “Nuova Sabatini”, l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.
    La “Nuova Sabatini” (il cui 45% delle risorse – pari a 5miliardi di euro circa – è ancora disponibile e resterà attiva per tutto il 2016) concede alle pmicontributi che coprono parte degli interessi relativi agli investimenti realizzatiper l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.
    I finanziamenti, di importo compreso tra 20mila e 2milioni di euro, possono essere assistiti dal Fondo di Garanzia per le PMI fino all’80% del loro valore.
    Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni.
    Per accedere all’incentivo bisogna passare dal plafond di Cassa depositi e prestiti, come stabilisce la convenzione stipulata tra Mise, Abi e Cdp.

    Tra i cambiamenti più rilevanti c’è la possibilità di riconoscere i contributi alle pmi anche a fronte di un finanziamento, compreso il leasing finanziario, non necessariamente erogato a valere sul plafond di provvista costituito presso la gestione separata di Cassa Depositi e Prestiti Spa, ampliando così la platea dei soggetti potenzialmente interessati ad aderire.

    Tali cambiamenti saranno resi operativi da un decreto di MiSE d’intesa col Ministero dell’Economia in corso di pubblicazione e serviranno sia a snellire la misura, sia ad alzare i livelli di spesa nel corso del 2016.

    Ricordiamo anche che llegge di Stabilità 2016, ha introdotto il nuovo super ammortamento del 140%, cumulabile con la nuova Sabatini (i super ammortamento può, infatti, essere applicato da tutte le aziende che investono, anche in leasing, a partire dal 15 ottobre 2015 e fino al 31 dicembre 2016, in beni strumentali  nuovi, impianti e macchinari). Richiedi informazioni

  • PIEMONTE: Nuova misura regionale a favore delle PMI piemontesi. Garanzia pubblica gratuita per finanziamenti da 25.000 a 1 milione. Domande a sportello.

    Piemonte.garanziaPIEMONTE: “Tranched Cover Piemonte”, Nuova misura regionale a favore delle PMI piemontesi.

    La Regione Piemonte ha previsto per l’utilizzo dei fondi strutturali l’attivazione di strumenti finanziari a sostegno degli investimenti destinati a progetti dalla potenziale sostenibilità economica tramite prestiti, garanzie, capitale azionario e altri meccanismi di assunzione del rischio.

    In questo contesto si inserisce la misura “Tranched Cover Piemonte”, strumento finanziario innovativo che interviene a garanzia di portafogli di nuovi finanziamenti, emessi dai tre Istituti aggiudicatari dei fondi regionali. 

    Il fondo è dotato di circa 12 milioni di euro e il range di aiuto alle imprese varia da 25.000 euro a 1 milione.

    Finalità: sostenere soprattutto gli investimenti, la patrimonializzazione, il circolante, ed eventualmente i riequilibri finanziari, delle realtà più piccole. Chiedi informazioni

  • PIEMONTE:12 milioni dalla Regione per nuovo credito a tasso zero alle PMI.

    Piemonte.fesrLa Regione Piemonte ha pubblicato il bando del Fondo agevolazioni per le MPMI e ha costituito il Fondo rotativo di finanza agevolata "Fondo Pmi".

    L’obiettivo della Misura è quello di sostenere gli investimenti di micro, piccole, medie imprese finalizzati all’introduzione di innovazioni nel processo produttivo, che portino o alla trasformazione radicale per la produzione di nuovi prodotti o al miglioramento dell’efficienza complessiva.

    Si tratta di finanziamento agevolato alle PMI fino a copertura del 100% delle spese ammissibili, così composto:

    1) Programmi di investimento non prioritari, 50% con fondi regionali, a tasso zero (fino ad un massimo di € 750.000) + 50 % con fondi bancari, a tasso convenzionato.
    2) Programmi di investimento prioritari,massimo 70% con fondi regionali, a tasso zero (fino ad un massimo di € 1.000.000) + restante quota con fondi bancari, a tasso convenzionato.

    Domande a partire dal 1 febbraio 2016 fino ad esaurimento fondi. Chiedi informazioni

  • PIEMONTE: nuovo Bando per lo sviluppo delle imprese commerciali. Finanziamenti agevolati tasso zero fino a 150.000 euro per piccole e micro imprese. Domande dal 1 marzo

    PIEMONTE.COMMERCIOPIEMONTE: nuovo Bando per lo sviluppo delle imprese commerciali. Finanziamenti agevolati tasso zero fino a 150.000 euro per piccole e micro imprese. Domande dal 1 marzo.

    Obiettivo del Programma degli Interventi è quello di sostenere investimenti mirati allo sviluppo ed alla qualificazione delle micro e piccole imprese commerciali.

    Beneficiari sono le micro e piccole imprese commerciali, operanti nei seguenti settori: Commercio al dettaglio, Somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, Rivendita di giornali e riviste, Agenti e rappresentanti di commercio.

    Requisiti: le imprese devono essere iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio con sede destinataria dell’investimento attiva e operativa sul territorio piemontese.

    Sono ammissibili gli investimenti di importo minimo pari a € 20.000 e che rientrino in una delle seguenti tipologie:
    a) Innovazione gestionale e tecnologica; b) Introduzione di un sistema di qualità certificabile; c) Formazione ed aggiornamento professionale; d) Costituzione di nuove imprese o apertura di nuovi punti vendita; e) Rinnovo di attrezzature e impianti e/o realizzazione di opere murarie in genere. Chiedi informazioni

  • INVITALIA, partita il 13 gennaio la nuova agevolazione nazionale. 50 milioni di euro per le nuove imprese per finanziamenti a tasso zero del 75%. Ammessi progetti fino a 1.500.000 euro. Domande fino ad esaurimento fondi.

    INVITALIA.NUOVE.IMPRESE.TASSO.ZEROSono partite dal 13 gennaio le richieste di agevolazioni finanziarie per tutte le regioni italiane.

    Grande interesse per questa nuova agevolazioni riservata alle nuove imprese giovanili o femminili, di micro e piccola dimensione. Le risorse finanziarie a disposizione sono pari a 50 milioni di euro.

    La nuova misura prevede che possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione in possesso del requisito della prevalente partecipazione da parte di giovani tra i 18 ai 36 anni non compiuti di donne di qualsiasi età.

    Le imprese devono esssere costituite in forma societaria, da non più di dodici mesi dalla data di presentazione della domanda.

    E’ prevista la possibilità di presentazione della domanda di agevolazione anche da parte di persone fisiche non ancora costituite in forma societaria, fermo restando l’onere per le stesse di costituzione entro quarantacinque giorni dalla data di comunicazione del positivo esito delle verifiche;

    Sono ammesse alle agevolazioni le iniziative attivabili su tutto il territorio nazionale e promosse nei principali settori dell’economia quali: produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi, turismo.

    Sono stati individuati, inoltre, settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile e femminile, riguardanti: le attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza, l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

    Le agevolazioni sono concesse, in regime de minimis, nella forma del finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di 8 anni, a copertura di non più del 75 per cento delle spese. I programmi d’investimento devono prevedere spese non superiori a 1,5 milioni di euro. Chiedi informazioni

  • PIEMONTE: Approvazione nuovo Fondo agevolazioni per le Pmi per innovazione, sostenibilità ambientale, l'efficienza energetica e sicurezza

    PIEMONTE.150Piemonte: approvazione nuovo Fondo agevolazioni per le Pmi.

    La Regione Piemonte, con Deliberazione della Giunta regionale n. 20-2557 del 9/12/15, ha istituito il nuovo Fondo agevolazioni per le Pmi e approvato la scheda tecnica della misura "Agevolazioni per le MPMI a sostegno di progetti ed investimenti per l'innovazione, la sostenibilità ambientale, l'efficienza energetica e la sicurezza nei luoghi di lavoro", nell'ambito della nuova programmazione POR FESR 2014/2020 - Asse III - Azione III.3c.1.1.

    L'investimento deve riguardare la diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o latrasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

    Sono previste due linee di intervento:
    Linea A: investimenti delle micro e piccole imprese di importo minimo pari a € 50.000 e con durata massima pari a 12 mesi;
    Linea B: investimenti delle medie imprese di importo minimo pari a € 250.000 e di durata massima 12 mesi.

    L’agevolazione consiste in un prestito agevolato di importo fino al 100% delle spese ritenute ammissibili e con le seguenti caratteristiche: 50% risorse POR FESR 2014/2020, a tasso zero (con un limite massimo di€ 750.000); 50% fondi bancari. Chiedi informazioni

  • PIEMONTE: La Regione Piemonte ha approvato la Scheda di misura del nuovo bando, di prossima pubblicazione, "Efficienza energetica ed energia rinnovabile nelle imprese".

    Piemonte.efficienza.energeticaLa Regione Piemonte ha approvato la Scheda di misura del nuovo bando, di prossima pubblicazione, "Efficienza energetica ed energia rinnovabile nelle imprese".

    L'obiettivo consiste nell'agevolare la realizzazione di interventi di efficienza energetica e di produzione da fonte rinnovabile nelle imprese per autoconsumo.

    Si tratta di "Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l'installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l'autoconsumo". Due le linee di intervento previste:
    LINEA A: realizzazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento; interventi per l'aumento dell'efficienza energetica nei processi produttivi; interventi per l'aumento dell'efficienza energetica negli edifici delle imprese; sostituzione di componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza; installazione di nuove linee di produzione ad alta efficienza;
    LINEA B: installazione di impianti a fonte rinnovabile destinati a soddisfare, in tutto o in parte, il fabbisogno di energiadell'impresa.
    Limiti: -per le PMI non energivore (ai sensi del d. lgs. 102/2014), sono ammissibili investimenti di importo minimo pari a 50.000 € e massimo di 3.000.000 €; -per le PMI energivore e le GI, sono ammissibili investimenti di importo minimo pari a 100.000 € e massimo di 5.000.000 €.

    Il termine per la realizzazione degli interventi è di 24 mesi. Beneficiari: le imprese non identificabili come "impresa in difficoltà" che possiedono i requisiti soggettivi e oggettivi che verranno stabiliti dal Bando.

    L'incentivazione può coprire fino al 100% dei costi ammissibili dell'investimento e si compone di una parte di finanziamento a tasso agevolato, pari almeno
    all'80% del valore del progetto in termini di costi ammissibili, e di una parte di sovvenzione a fondo perduto, fino ad un massimo del 20% (ma comunque non
    superiore ad euro 500.000 nel caso di interventi proposti da G.I. e P.M.I. energivore e non superiore ad euro 300.000 per le restanti tipologie di imprese).

    Il finanziamento a tasso agevolato è dato per il 75% da fondi regionali a tasso zero e per il restante 25% da fondi bancari a tasso agevolato. Chiedi informazioni

  • FONDI EUROPEI: 1 miliardo di euro dal Fondo europeo per gli investimenti a sostegno delle PMI

    images/FONDI-BEI.jpgStanziato 1 miliardo di euro dal Fondo europeo per gli investimenti a sostegno delle PMI. 

    Si tratta di nuove importanti opportunità di finaziamenti alle imprese italiane.

    Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI, gruppo BEI), Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e SACE (gruppo CDP) hanno firmato, alla presenza del Ministro dell’Economia e delle finanze, due accordi di garanzia InnovFin e COSME per fornire 1 miliardo di euro a sostegno delle PMI italiane.

    L’accordo InnovFin consentirà al gruppo CDP di fornire nei prossimi 2 anni garanzie sui prestiti bancari a imprese innovative, con il sostegno di una controgaranzia fornita dal FEI a valere sugli stanziamenti per Orizzonte 2020, il programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione. Questa operazione dovrebbe generare un portafoglio di prestiti fino a 600 milioni di EUR a favore di oltre 300 imprese nei prossimi 2 anni.

    L’accordo COSME fornirà a CDP e SACE una controgaranzia che consentirà al gruppo di aumentare i volumi garantiti, sostenendo le PMI scarsamente servite in Italia dal punto di vista finanziario. L’operazione dovrebbe generare un portafoglio di prestiti fino a 400 milioni di euro per oltre 500 imprese. Richiedi informazioni

  • Credito di Imposta 20% per Investimenti nel Mezzogiorno

    CREDITO.DI.IMPOSTA.INVESTIMENTINEL.MEZZOGIORNOCredito di Imposta 20% per Investimenti nel Mezzogiorno.

    Beneficiari sono tutte le società e gli enti titolari di reddito d’impresa ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo).

    Il beneficio consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione in dichiarazione dei redditi, per l’acquisto di beni strumentali nuovi effettuati tra il 2016 e il 2019. 

    La misura dell’agevolazione è differenziata in relazione alle dimensioni aziendali:

    20% PMI; 15% Medie Imprese; 10% Grandi Imprese. Richiedi informazioni

  • Agricoltura: approvati i nuovi criteri per le agevolazioni per l'insediamento di giovani in agricoltura. A gennaio il bando.

    ISMEA.NUOVO.INSEDIAMENTOAgevolazioni per il primo l'insediamento di giovani in agricoltura. Sono stati deliberati i nuovi criteri per l'attuazione del regime di aiuto denominato Agevolazioni per l'insediamento di giovani in agricoltura.

    Le modalità e i termini di presentazione delle domande per accedere alle agevolazioni saranno definiti nel bando che verrà pubblicato nel prossimo mese di gennaio.

    La misura del primo insediamento in agricoltura mira ad incentivare l'insediamento di giovani nella creazione di imprese agricole competitive, di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 non compiuti.

    Obiettivo è favorire l'ingresso di giovani imprenditori in agricoltura che costituisce da diversi anni uno degli obiettivi strategici a livello nazionale e comunitario come risposta all'elevata senilizzazione delle campagne e come driver fondamentale per l'ammodernamento strutturale, tecnologico e gestionale delle aziende agricole, al fine di migliorare la competitività del settore.

    Il regime prevede l’erogazione di un premio in conto interessi del valore massimo di 70.000 euro e un finanziamento agevolato per l’acquisto a cancello aperto della struttura fondiaria agricola. Il finanziamento agevolato non può essere inferiore a 250.000 euro e non può essere superiore a 2.000.000 di euro. 

    Il regime d’aiuto è applicabile sull’intero territorio nazionale e gli aiuti sono limitati alle piccole e micro imprese. Procedura a sportello. Richiedi informazioni

  • FNI - Fondo Nazionale Innovazione - Capitale di Rischio

    FNI brevetti CAPITALE.DI.RISCHIOFNI - Fondo Nazionale Innovazione - Capitale di Rischio. 

    Art. 1, c. 851 l. 296/2006 Decreto MISE 10 marzo 2009.

    Con il Fondo Nazionale Innovazione il MISE, attraverso la compartecipazione delle risorse pubbliche in operazioni finanziarie progettate, co‐finanziate e gestite dagli intermediari finanziari, mira a rafforzare la capacità competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione economica dei titoli di proprietà industriale per favorire l’introduzione sul mercato di prodotti e servizi innovativi ad essi collegati.

    Beneficiari sono le Micro e PMI costituite sotto forma di società di capitali.

    L'agevolazione consiste nella partecipazione al capitale di rischio per sostenere la realizzazione di un progetto di valorizzazione economica dei brevetti, finalizzato a introdurre sul mercato nuovi prodotti/servizi o ad aumentarne il contenuto innovativo. 

    L'entità del Capitale di rischio è un investimento massimo di 1,5 milioni di euro su 12 mesi.

    Condizioni: Durata complessiva dell’investimento massimo di 10 anni, in funzione della strategia del fondo. Richiedi informazioni

  • Nazionale: MISE, al via il piano di promozione agroalimentare negli Usa

    ITALIAN.TASTEAl via piano di promozione agroalimentare negli Usa, con una strategia integrata che prevede un investimento complessivo di 50 milioni.

    Si tratta di accordi con la grande distribuzione organizzata americana, con l’obiettivo di portare nuovi brand italiani sugli scaffali di oltre 1000 punti vendita. Presidio delle fiere e degli eventi più significativi di settore, a partire da FMI Connect di Chicago e la Winter Fancy Food di San Francisco. Rafforzamento e messa a sistema delle principali fiere italiane di settore come Cibus, Tutto Food e Vinitaly.
    Moltiplicazione delle opportunità di matching delle imprese.
    Lancio di una campagna di comunicazione multicanale con l'obiettivo di aiutare il consumatore americano a riconoscere il vero cibo italiano.

    Questi i molteplici obiettivi del più importante Piano di promozione nel settore agroalimentare avviato negli Stati Uniti dal Governo italiano, con un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro.
    Per massimizzare l’impatto degli investimenti previsti su un mercato così ampio si è scelto di puntare, nella fase iniziale della campagna, su quattro stati: New York, California, Texas e Illinois.
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  • Smart & Start Italia: proseguono ancora con successo le agevolazioni Smart & Start Italia per le Start Up Innovative: a dicembre ancora oltre 100 milioni di fondi disponibili per le imprese, domande a sportello.

    smart startSmart & Start Italia è una misura a sportello, le richieste verranno esaminate in base all’ordine di arrivo e non ci sono graduatorie. La dotazione finanziaria è di circa 200 milioni di euro, gli incentivi verranno erogati fino a esaurimento dei fondi.

    Presentiamo sotto la tabella con le domande presentate a dicembre 2015. Oltre 100 milioni di euro ancora disponibili per nuove domande.

    Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle start-up innovative in tutta Italia, che siano ad alto contenuto tecnologico per stimolare una  nuova cultura imprenditoriale legata all’ economia digitale, per valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e per incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero.

    Nel 2014, con la prima edizione dedicata alle sole regioni del Mezzogiorno, Smart&Start ha finanziato 442 imprese, per un totale di 75,4 milioni di agevolazioni concesse. Smart&Start Italia  è un incentivo del Ministero dello Sviluppo Economico che con il DM 24 settembre 2014, ha rinnovato le agevolazioni per le start-up innovative estendendole all’intero territorio nazionale. La procedura  per  l’accesso alle agevolazioni  è completamente informatizzata.

    L'agevolazione consiste in un mutuo a tasso zero fino all’80% delle spese ammissibili (max € 1.200.000), nel caso in cui la start-up abbia una compagine costituita da giovani e/o donne o abbia tra i soci un dottore di ricerca che rientra dall’estero, oppure fino al 70% delle spese ammissibili (max € 1.050.000) negli altri casi. Inoltre è prevista una quota a fondo perduto del 20% del finanziamento ma solo per le start-up localizzate inBasilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano che restituiscono pertanto  solo l’80% del mutuo agevolato ricevuto.

    Smart&Start Italia è una misura a sportello aperta alle imprese con sede in tutta Italia. Le domande sono valutate in base all’ordine di arrivo, non ci sono graduatorie. La dotazione finanziaria è di circa 200 milioni di euro, le agevolazioni saranno concesse fino a esaurimento dei fondi. Richiedi informazioni

  • PMI: 2 nuovi bandi per contributi per valorizzare proprieta' industriale delle imprese. Domande dal 1 febbraio. (2)

    MARCHI2Pmi: nuove misure in Gazzetta Ufficiale con 7,5 milioni di euro per "DISEGNI +3" e "MARCHI +2". Si tratta di 2 nuovi Bandi con nuove importanti misure del Mise per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale.

    Grazie alla convenzione stipulata dalla Direzione Generale per la lotta alla contraffazione-UIBM del nostro Ministero con Unioncamere sono stati infatti destinati a favore delle imprese 4,7 milioni di euro per “Disegni+ 3” e altri 2,8 milioni per “Marchi+2”

    “Il nuovo bando “Disegni+3” promuove la messa in produzione e la commercializzazione di prodotti correlati ad un disegno o modello registrato mentre la misura “Marchi+2” mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle Pmi per l’estensione all’estero dei propri marchi.

    Circa il bando “Marchi +2” sarà possibile presentare le domande a decorrere dal 60° giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso in Gazzetta mentre per il bando “Disegni+3 a partire dal 90° giorno successivo alla pubblicazione del relativo avviso. Le prime domandedal 1° febbraio 2016, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Chiedi informazioni

  • “Brevetti+ 2” Il Mise impegnato a reperire in tempi brevi risorse per rifinanziare misura.

    FNI brevetti CAPITALE.DI.RISCHIOBrevetti+2: Mise impegnato a reperire in tempi brevi risorse per rifinanziare misura.
    La valorizzazione del patrimonio brevettuale è una priorità per il Ministero dello Sviluppo Economico  che è già al lavoro per verificare la possibilità di recuperare in tempi brevi le necessarie risorse per rifinanziare una misura che va incontro alle esigenze delle piccole e medie imprese e per  soddisfare le molteplici richieste di quelle aziende che intendono investire in innovazione.
    L’obiettivo è quello di mettere nuovamente a disposizione delle aziende le risorse che il MISE si era impegnato a utilizzare per il rifinanziamento della misura Brevetti+2 e che successivamente sono state destinate al raggiungimento di altri importanti obiettivi del Governo.” Chiedi informazioni

  • NUOVA SABATINI, a novembre ancora disponibili ancora il 48% dei fondi per contributi alle imprese per acquisto beni strumentali

    Sabatini.contatore.novembreLo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare(art. 2 decreto-legge n. 69/2013),è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. 

    Nel dettaglio, la misura prevede il seguente funzionamento:

    1. Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
    2. Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
    3. Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

    Con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) il plafond di Cdp, inizialmente pari a 2,5 miliardi di euro, è stato incrementato fino a 5 miliardi.

    Lo stanziamento di bilancio, relativo agli anni 2014-2021, per la corresponsione del contributo a parziale copertura degli interessi sui finanziamenti bancari (inizialmente pari a 191,5 milioni di euro) in base a quanto disposto dalla legge di stabilità 2015 è ora pari a 385,8 milioni di euro.

    Sulla base delle procedure definite nell’ambito degli strumenti attuativi della misura, la prenotazione delle risorse finanziarie per l’erogazione dei finanziamenti bancari alle PMI avviene con cadenza mensile e si attua con il coordinamento tra Cdp e Ministero. Richiedi informazioni

  • Fondi BEI: due distinte linee di credito per 300 milioni di fondi europei per le PMI e mid-cap italiane. Domande a sportello fino ad esaurimento fondi.

    fondi.bei.200Con due distinte linee di credito, la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha messo a disposizione di BNL-BNP Paribas un ammontare complessivo di 300 milioni di euro destinati a finanziare le piccole e medie imprese e le Mid-cap su tutto il territorio nazionale, in un’ottica di continuità a sostegno del sistema imprese Italia.  

    In particolare si prevede: 
    finanziamenti per 200 milioni riservati alle PMI, aziende con meno di 250 dipendenti e una linea di finanziamento di 100 milioni a favore delle Mid-Cap, imprese di media dimensione, con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 3mila. Oggetto dei prestiti saranno sia nuovi progetti sia quelli in corso non ancora ultimati.

    I fondi sono finalizzati a sostenere le aziende attive in tutti i settori produttivi (agricoltura, artigianato, industria, commercio, turismo e servizi) e i progetti potranno riguardare l’acquisto, la costruzione, l’ampliamento e la ristrutturazione di fabbricati; l’acquisto di impianti, attrezzature, automezzi o macchinari; le spese, gli oneri accessori e le immobilizzazioni immateriali collegate ai progetti, incluse le spese di ricerca, sviluppo e innovazione; la necessità permanente di capitale circolante legata all’attività operativa.

    Per quanto riguarda sia le PMI sia le Mid-cap, a fronte di progetti di investimento rispettivamente di valore massimo pari a 25 e 50 milioni di euro, i finanziamenti potranno arrivare a coprire il 100% dell’investimento (con un massimo comunque di 12,5 milioni di euro per progetto) e avranno una durata massima di sei anni.

    Per le Mid-cap con investimenti dal costo compreso tra i 25 e i 50 milioni di euro, il finanziamento BEI non potrà superare il 50% del costo dei progetti/investimenti.

    Bando aperto. Domande a sportello fino ad esaurimento fondi. Chiedi informazioni

  • Legge di stabilità: stanziati 220 milioni per il Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy

    MISE.MADE.IN.ITALYDal Mise il Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy.  La legge di stabilità per l’esercizio 2015 ha attribuito uno stanziamento triennale straordinario alle attività di promozione e sviluppo dell’internazionalizzazione dei prodotti e dei servizi Made in Italy.

    L’ammontare complessivo è pari a 220 milioni di euro di cui 130 nel 2015. Si tratta di uno sforzo finanziario straordinario che fa stato della rilevanza della componente estera per la nostra economia, sia in termini di PIL che di occupazione.

    Il Piano di interventi, straordinario per ammontare delle risorse impiegate e portata delle misure da attuare, si pone l’obiettivo di rilanciare il Made in Italy sui mercati internazionali puntando su incremento dell’export e attrazione degli investimenti esteri, facendo leva sulle potenzialità presenti nel nostro sistema produttivo e sulle opportunità offerte dall’evoluzione dello scenario internazionale.

    Il piano è articolato in complessive 10 misure, di cui 5 da attuarsi in Italia (Potenziamento grandi eventi in Italia, Voucher Temporary Export Manager, Formazione Export Manager, Roadshow per le PMI, Piattaforma E-Commerce per le PMI) e 5 all’estero (Piano GDO, Piano speciale Mercati d’Attacco – es.USA -, Piano “Road to Expo”, Piano comunicazione contro Italian Sounding, Roadshow attrazione investimenti). Chiedi informazioni

  • Fondo di investimento nel capitale di rischio delle imprese agricole

    ISMEA.FONDO.CAPITALE.DI.RISCHIOIl Fondo di Investimento nel Capitale di Rischio delle imprese agricole promuove la capitalizzazione delle imprese agricole e agroalimentari e la realizzazione di investimenti. 

    Il Fondo opera sia direttamente, mediante l'assunzione di partecipazioni di minoranza del capitale aziendale (equity), sia indirettamente, sottoscrivendo quote di minoranza di fondi di investimento privati che investono nelle imprese del settore.

    Obiettivo è supportare i programmi di investimento di piccole e medie imprese operanti nei settori agricolo, agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura, con l'obiettivo di promuoverne la nascita e lo sviluppo, e di favorire la creazione di nuova occupazione, attraverso l'espansione del mercato dei capitali.

    Sono beneficiarie delle operazione dirette del fondo le PMI organizzate nella forma giuridica di società di capitali, che presentano un quadro finanziario sano e che operino nei settori agricolo, agroalimentare di prima trasformazione, della pesca e acquacoltura. Sono beneficiari delle operazioni finanziarie indirette i fondi privati che investono nel capitale di rischio delle imprese. Chiedi informazioni

  • SUBENTRO E SVILUPPO IMPRENDITORIA GIOVANILE IN AGRICOLTURA

    ismea.200SUBENTRO E SVILUPPO IMPRENDITORIA GIOVANILE IN AGRICOLTURA

    L'obiettivo della misura è quello di favorire il turnover in agricoltura e sostenere i giovani nelle iniziative imprenditoriali.

    Nella fase del passaggio di aziende da vecchie a nuove generazioni, Ismea finanzia progetti di sviluppo aziendale o consolidamento nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

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  • Piemonte: agricoltura, approvato il PSR Programma di Sviluppo Rurale Piemonte 2014-2020

    Piemonte.psr.2Al via il nuovo Psr Piemonte 2014-2020. Con Decisione della Commissione europea C(2015)745 6 del 28 ottobre 2015 è stato approvato il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) per la Regione Piemonte, che delinea gli indirizzi di sviluppo delle politiche di innovazione per l’agricoltura e per tutti i settori economici presenti nelle aree rurali, definendo le priorità per l’utilizzo di circa 1 miliardo di euro di finanziamento pubblico, disponibile per il periodo di 7 anni 2014-2020.
    Con l’approvazione definitiva del Programma di sviluppo rurale (PSR) da parte della Commissione europea, si vara un PSR che porta fino al 2020 un miliardo e 90 milioni di euro tra fondi europei, fondi nazionali e regionali.
    La Regione Piemonte concorre con 27 milioni all’anno, il doppio dei contributi messi a disposizione nel passato PSR.Si tratta di una grande opportunità alle imprese che vogliono ristrutturarsi e rilanciarsi, ai giovani che vogliono intraprendere, ai territori più svantaggiati e alle loro produzioni, più in generale all’ambiente.
    Il comitato di sorveglianza si riunirà per la prima volta il 26 e 27 novembre. Verranno definite le priorità, l’intenzione è di pubblicare entro la fine dell’anno qualche bando sia sui giovani che sugli investimenti in agricoltura, i due settori che da più tempo attendono sostegno. 
    Il nuovo PSR sarà importante per i comparti che hanno bisogno di rafforzarsi strutturalmente, con sinergie tra produttori e trasformatori e un nuovo rapporto con la grande distribuzione. Chiedi informazioni
  • Inail, Bando Isi 2015: approvate le linee di indirizzo per la concessione di incentivi economici alle imprese che investono in sicurezza.

    INAIL.BANDO.ISI.2015L'Inail ha approvato le  linee di indirizzo per la concessione di incentivi economici alle imprese che investono in sicurezza – Bandi ISI 2015 e bandi a valutazione FIPIT 2014.

    Il consiglio di indirizzo e vigilanz ha deliberato per i Bandi ISI 2015 di confermare le risorse economiche previste e di integrare le risorse economiche con i residui disponibili dei bandi ISI precedenti.

    Inoltre è stato disposto anche di incrementare le risorse economiche per un importo di 20 milioni di euro già preventivato per il bando a graduatoria 2015 riservato al settore del terziario, impegnando gli Organi di gestione a realizzare tale bando nel primo quadrimestre 2016 con oneri a carico delle risorse ISI 2016, di incrementare le risorse economiche con le economie del bando ISI 2014 derivanti dalla mancata presentazione delle domande di finanziamento da parte delle imprese ammesse, di verificare nel percorso di elaborazione del prossimo provvedimento di assestamento al Bilancio di previsione 2015 la possibilità di destinare, in via straordinaria, ulteriori risorse al bando ISI 2015,

    E stato anche deciso di confermare la percentuale del contributo in conto capitale, l’importo massimo erogabile, i criteri di assegnazione dei punteggi e la soglia per l’accesso alla selezione, previsti nel bando ISI 2014.
    Infine è previsto, in caso di mancata presentazione, entro 30 giorni dalla formale comunicazione degli esiti, della documentazione richiesta alle imprese ammesse alla erogazione del contributo, lo scorrimento delle graduatorie nei limiti delle risorse che si renderanno disponibili. Verrà predisposto inoltre un separato bando per il comparto agricoltura. Chiedi informazioni

  • Agricoltura: Legge di Stabilità 2016, 800 milioni per la crescita. ecco le principali misure per l'agricoltura.

    MIPAAF AGRICOLTURALegge di stabilità 2016 le principali misure per l'agricoltura. Via Irap e Imu sui terreni per imprese agricole. Oltre 800 milioni di euro per la crescita.Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che, con l'approvazione della Legge di Stabilità 2016, sono state introdotte importanti misure per il comparto agricolo per un totale di oltre 800 milioni di euro.  In particolare ecco le principali agevolazioni approvate:

    - Via irap e imu sui terreni per le imprese agricole, per tutelare il reddito degli agricoltori e favorire il rilancio immediato degli investimenti. Sono questi gli obiettivi del taglio delle tasse sui fattori produttivi con la cancellazione di Irap e Imu sui terreni. 600 milioni di euro che potranno essere così utilizzati dalle aziende per aumentare la competitività, creare occupazione e affrontare con più forza la sfida dei mercati anche internazionali. 

    - Più tutela del reddito: 140 milioni per assicurazioni contro calamità. Per garantire la tutela del reddito degli agricoltori danneggiati da fenomeni di eccezionale avversità atmosferica, viene finanziato con 140 milioni di euro in due anni il programma di agevolazioni assicurative in agricoltura contro le calamità naturali.  

    - Più innovazione e sicurezza: 45 milioni per rinnovo macchine agricole. 45 milioni di euro vengono stanziati per il rinnovo delle macchine agricole, puntando su tecnologie innovative, sicure e sostenibili. Il fondo, creato presso l'Inail, è destinato a finanziare gli investimenti per l'acquisto o il noleggio con patto di acquisto di macchine o trattori agricoli e forestali. La misura ha l'obiettivo di favorire l'innalzamento degli standard di sicurezza a favore dei lavoratori, l'abbattimento delle emissioni inquinanti e l'aumento dell'efficienza delle prestazioni. 

    - Meno tasse per gli allevatori: 32 milioni per aumento compensazione iva. Confermato l'intervento inserito nel Piano latte del Ministro Martina con l'aumento della compensazione Iva da 8,8% a 10% per i produttori di latte fresco. Il risparmio fiscale conseguente per le aziende del settore vale circa 0,5 centesimi di euro per litro venduto. 

    - Razionalizzazione enti: accorpamento isa e sgfa in ismea  Chiedi informazioni

  • Fondi BEI, dalla Banca Europea ancora disponibilità per finanziamenti alle imprese

    Fondi BEIDala BEI - Banca Europea degli Investimenti, che è uno degli istituti bancari più importanti nell'Unione Europea, ancora fondi per l'aumento dei presiti da erogare alle imprese stesse per realizzare i loro progetti di investimento e sviluppo.

    Si tratta della concessione di finanziamenti alle Imprese destinati alla realizzazione di programmi di investimento con fondi messi a disposizione dalla BEI.

    Beneficiari sono le PMI (piccole imprese fino a 250 dipendenti), ma anche le MIDCAP (imprese fino a 3.000 dipendenti) operanti in tutti i settori, compresa anche l'agricoltura.

    Sono ammissibili tutti gli investimenti e spese in beni materiali e immateriali. scorte e capitale circolante, sostenuti nell'ambito di un coerente programma di sviluppo. Sono escluse le spese per l'acquisto di terreni non strumentali al programma di investimento e le pure transazioni finanziarie.

    La quota finanziabile è fino al 100% del programma di investimento e il tasso agevolato consiste in un fisso o variabile con un vantaggio finanziario per l'Impresa di almeno 50 punti base sul tasso applicato in base al rating. Inoltre è ammissibile, quando ne ricorrono i presupposti, il ricorso al fondo nazionale di garanzia che concede la garanzia fino al 80% del finanziamento concesso. Misura aperta, domande a sportello. Richiedi informazioni
  • Dal MIse in arrivo i contributi per la nuova imprenditorialità per giovani e donne, conto alla rovescia e domande dal 13 gennaio.

    INVITALIA.NUOVE.IMPRESE.TASSO.ZERONuova imprenditorialità: Mise, pronti 50 milioni per giovani e donne. Domande per tutte le regioni italiane dal prossimo 13 gennaio.

    Conto alla rovescia per le nuove agevolazioni alle imprese giovanili e femminili di micro e piccola dimensione. A partire dal prossimo 13 gennaio 2016 infatti, sarà possibile compilare -esclusivamente per via elettronica - le domande utilizzando la piattaforma informativa messa a disposizione nel sito internet di Invitalia. Le risorse finanziarie a disposizione sono pari a 50 milioni di euro.

    Beneficiari. La nuova misura prevede che possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione in possesso del requisito della prevalente partecipazione da parte di giovani tra i 18 e i 35 anni o di donne, costituite in forma societaria da non più di dodici mesi dalla data di presentazione della domanda.

    E’ prevista la possibilità di presentazione della domanda di agevolazione anche da parte di persone fisiche non ancora costituite in forma societaria, fermo restando l’onere per le stesse di costituzione entro quarantacinque giorni dalla data di comunicazione del positivo esito delle verifiche;

    Iniziative ammissibili. Sono ammesse alle agevolazioni le iniziative attivabili su tutto il territorio nazionale e promosse nei principali settori dell’economia quali: produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi, turismo.

    Sono stati individuati, inoltre, settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile e femminile, riguardanti: le attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza, l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

    Le agevolazioni sono concesse, in regime de minimis, nella forma del finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di 8 anni, a copertura di non più del 75 per cento delle spese. I programmi d’investimento devono prevedere spese non superiori a 1,5 milioni di euro. Richiedi informazioni

  • Operativa dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016 l'agevolazione fiscale "Super ammortamento beni strumentali"

    super.ammortamento.140 2016Operativa dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016 l'agevolazione fiscale "Super ammortamento beni strumentali".

    la finalità è quella di agevolare gli investimenti in nuovi beni strumentali da parte di imprese ed esercenti arti e professioni.

    Beneficiari sono tutte le società e gli enti titolari di reddito d’impresa e gli esercenti arti e professioni.

    L'agevolazione consiste nel riconoscimento di una maggiorazione della deduzione ai fini della determinazione dell'Ires e dell'Irpef. 

    La maggiorazione è del 40% del costo fiscalmente ammesso in deduzione a titolo di ammortamenti (o di canone di leasing), cioè: per una spesa di 100 è possibile ammortizzare un valore di 140. Richiedi informazioni

  • AGRICOLTURA: la Banca Europea approva una linea di credito per Ismea da 50 milioni di euro a favore dei giovani agricoltori. Nelle prossime settimane potranno essere avviate le prime istruttorie di fido.

    ministeroagricolturaLa Bei approva una linea di credito per Ismea da 50 milioni di euro a favore dei giovani agricoltori.
    Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio di Amministrazione della Banca Europea degli Investimenti (BEI) ha autorizzato la concessione all'ISMEA di una prima linea di credito di 50 milioni di euro.
    La somma deliberata dalla BEI sarà utilizzata dall'ISMEA per il finanziamento di iniziative start-up e ampliamento di imprese agricole da parte di imprenditori under 40.

    Potranno essere finanziati, con una durata fino a venti anni, tra gli altri, il capitale circolante delle aziende nonché investimenti destinati al miglioramento dell'efficienza aziendale, all'internazionalizzazione e al commercio elettronico.

    Nelle prossime settimane potranno essere avviate le prime istruttorie di fido da parte dell'ISMEA.

    Inoltre sono operativi anche le agevolazioni per il ricambio generazionale come i mutui a tasso zero, le detrazioni del 19% per gli under 35 che affittano terreni, al credito d'imposta al 40% per gli investimenti nell'e-commerce fino a 50mila euro. Richiedi informazioni

  • Agricoltura: finanziamento a lungo termine per riequilibrio e ristrutturazione finanziaria

    AGRICOLTURA.FINANZIAMENTI.LUNGO.TERMINEIl "Finanziamento Riequilibrio Agricoltura" è una opportunità per chi vuole realizzare una ristrutturazione finanziaria dellla sua azienda agricola o agrituristica. Si tratta di un finanziamento agricolo a medio-lungo termine che sostiene l'impresa nella ristrutturazione finanziaria dell'azienda, nella ricostituzione delle scorte e dei danneggiamenti per cause naturali.

    Beneficiari sono le piccole imprese che operano in tutto il territorio nazionale nei settori agricolo, forestale, zootecnico - incluse le aziende che svolgono attività connesse e collaterali - nonchè per le imprese agrituristiche, sempre che l'attività risulti connessa, complementare e subordinata a quella agricola (che deve rimanere principale).

    E' un finanziamento a medio-lungo termine, concesso ai sensi dell'art. 43 del D.Lgs n.385/93 e finalizzato a sostenere ogni tipologia di investimento, sia di esercizio che di miglioramento. Inoltre prevede l'anticipo pluriennale dei premi PAC.

    Si puo' richiedere "finanziamento riequilibrio agricoltura" per sostenere progetti di: ristrutturazione finanziaria, ricostituzione danneggiati, ricostituzione delle scorte, anticipo pluriennale dei premi pac,consolidamento di passività onerose. Per progetti di investimenti e sviluppo sono previste ulteriori forme di agevolazioni finanziarie.

    Massimale finanziamento:max 750.000 euro, per finanziamenti anticipo premi pac è finanziabile sino all'80% del premio spettante. Con ricorso ai fondi europei entro un limite massimo di 12.500.000 euro.

    La tipologia di tasso applicata può essere fisso oppure variabile e lo spreed è in funzione del rating

    La periodicità delle rate potrà essere di tre tipi:mensili,trimestrali osemestrali. La durata massimaconsentita da tale finanaziamento agricolo è in funzione della finalità dell'intervento e andrà da un minimo di 2 anni ad un massimo di 30 anni. Chiedi informazioni

  • AUTOIMPRENDITORIALITA': dal 20 settembre è operativo in tutta Italia il nuovo provvedimento: finanziamenti a tasso zero fino ad 1.500.000 euro per nuove imprese giovanili e femminili

    INVITALIA.NUOVE.IMPRESE.TASSO.ZEROAUTOIMPRENDITORIALITÀ: agevolazioni per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori. 

    L’Autoimprenditorialità (Decreto legislativo 185/2000, Titolo I) è l’incentivo che sostiene i giovani e le donne che vogliono avviare un'impresa. Le agevolazioni, che dal 1986 hanno favorito la creazione e l'ampliamento di imprese giovanili, sono state modificate dal Decreto-legge 23 dicembre 2013.

    Gli incentivi, modificati dal Decreto-legge 23 dicembre 2013, tornano adesso pertanto pienamente operativi con la pubblicazione del regolamento attuativo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico che entrerà in vigore il 20 settembre 2015.

    Le nuove agevolazioni mirano a sostenere, in tutta Italia, la creazione di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

    Le imprese composte in prevalenza da donne o da giovani fino a 35 anni di età potranno ottenere un mutuo agevolato a tasso zero per la realizzazione di investimenti fino a 1,5 milioni di euro, della durata di 8 anni e pari al 75% dell'importo dell'investimento.

    Possono essere finanziate le iniziative relative alla produzione di beni nei settori dell'industria,  dell'artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, ovvero all'erogazione di servizi in qualsiasi settore, incluse le iniziative nel commercio e nel turismo, nonche' le iniziative relative agli ulteriori settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile riguardanti: 1) la filiera turistico-culturale, intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza; 2) l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

    Domande a sportello in ordine di data di ricezione. Richiedi informazioni

  • Microcredito: operativo il decreto per le PMI. Fino a 35.000 Euro da restituire in 7 anni

    microcredito.200E' operativo in tutto il territorio nazionale l'intervento del Ministero dello Sviluppo Economico relativo alla concessione di garanzie su finanziamenti a favore di PMI. Si tratta di finanziamenti da restituire in 7 anni e fino a 35.000 euro.

    Beneficiari sono tutte le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. L'intervento del Fondo avviene mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ed ha lo scopo di sostenere l'avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità e delle professioni, favorendone l'accesso alle fonti finanziarie.

    La copertura della garanzia per tutte le operazioni di microcredito è quella massima prevista in base alla normativa in vigore: il Fondo interviene infatti fino all’80% dell’ammontare del finanziamento concesso. Chiedi informazioni

  • INVITALIA, Legge 181, Riqualificazione aree industriali: ripartono gli incentivi con diverse novità

    INVITALIA2Ripartono gli incentivi della Legge 181/89, gestiti da Invitalia con l’obiettivo di riqualificare le aree di crisi industriale e creare nuovi posti di lavoro.

    La normativa è stata infatti aggiornata dalDecreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 giugno 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 3 agosto 2015. Le principali novità sono chediventano finanziabili anche i programmi di investimento per la tutela ambientale, il turismo e i progetti di innovazione organizzativa e chela partecipazione al capitale sociale da parte di Invitalia non sarà più obbligatoria, ma potrà avvenire su richiesta dell’impresa.
    L’incentivo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese costituite in forma societaria, comprese le società cooperative e la società consortili. Beneficiari sono le imprese costituite in forma di società di capitali, ivi incluse le società cooperative e le società consortili

    Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimentoproduttivo, i programmi di investimento per la tutela ambientale, i progetti perl’innovazione dell’organizzazione.

    I programmi e i progettidevonoa) riguardare unità produttive ubicate nei territori dei Comuni ricadenti nelle aree di crisiindustriale complessa o nelle aree di crisi industriale noncomplessa con impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e sull’occupazione;b) prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 1.500.000,00 euro; C) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni; d) essere ultimati entro 36 mesi dalla data di delibera di concessione delle agevolazioni;e) prevedere un programma occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi dalla data diultimazione del programma degli investimenticaratterizzato da un incremento degli addetti.
    La somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti,dell’eventuale contributo diretto alla spesa e della eventuale partecipazione al capitale non può essere superiore al 75% degli investimenti ammissibili.

    L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma diinvestimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediantefinanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari ad almeno il25% delle spese ammissibili complessive. Domande a sportello. Chiedi informazioni

  • Simest: Finanziamenti agevolati per programmi di inserimento sui mercati esteri

    SIMESTSimest,finanziamenti a tasso agevolato sul Fondo L. 394/81 alle imprese che vogliono lanciare nuovi prodotti o servizi in paesi extra UE oppure acquisire nuovi mercati per prodotti o servizi già esisten.

    Si tratta di un un  finanziamento a tasso agevolato sul Fondo L. 394/81 e soggetto alla normativa comunitaria "de minimis" conla finalità di agevolare il lancio e la diffusione di nuovi prodotti e servizi a marchio italiano ovvero l’acquisizione di nuovi mercati per prodotti e servizi già esistenti, attraverso l’utilizzo di strutture permanenti. 

    Beneficiari sono utte le imprese italiane aventi sede legale in Italia. Le iniziative finanziabili sono I programmi di investimento per la realizzazione di stabili strutture quali uffici, show room, magazzini, un solo negozio o corner in tutti i Paesi extra UE. 

    Il programma deve riguardare beni e/o servizi prodotti in Italia oppure beni e/o servizi anche non prodotti in Italia ma comunque distribuiti con il marchio di imprese italiane. Le spese ammissibili al finanziamento sono: spese di funzionamento (locali, loro allestimento, personale ecc.), spese per attività promozionali (formazione, consulenze mostre e fiere, ecc.), spese per interventi vari (30% forfettario della somma delle spese precedenti).

    Le spese sono finanziabili dalla data di arrivo della domanda di finanziamento e fino a 2 anni dopo la data di stipula del contratto di finanziamento. 

    Il finanziamento può coprire fino ad un massimo dell''85% dell''importo delle spese indicate nella scheda programma enon può superare il limite del 25% della media del fatturato degli ultimi 3 esercizi. Il finanziamento viene concesso ad un tasso agevolato fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 15% del tasso di riferimento. In ogni caso tale tasso non può essere inferiore allo 0,50% annuo. Misura aperta. Procedura a sportello. Chiedi informazioni

  • Simest: finanziamenti agevolati fino a 100.000 / 300.000 euro per prima partecipazione a fiere e mostre in paesi extra UE

    SIMESTSimest concede finanziamenti agevolati a tutte le imprese italiane fino a 100.000/ 300.000 euro per la prima partecipazione a fiere e mostre in paesi extra UE. Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato sul Fondo L. 394/81 e soggetto alla normativa comunitaria "de minimis".

    La finalità è quella di Incentivare la prima partecipazione ad una fiera/mostra sui mercati extra UE. e l’impresa dovrà fornire un’autodichiarazioneattestante che si tratta della prima partecipazione ad una specifica fiera/mostra.

    Le spese ammissibili al finanziamento sono: spese di funzionamento (affitto spazio espositivo e suo allestimento, personale esterno, ecc.), spese per attività promozionali (consulenze, materiale pubblicitario, workshop e similari ecc. riconducibili alla fiera/mostra), spese per interventi vari (20% forfettario della somma delle spese precedenti). 

    Le spese sono finanziabili a partire dalla data di arrivo della domanda di finanziamento solo se direttamente collegate alla fiera/mostra e sostenute nel periodo di realizzazione del programma, che decorre dalla data di presentazione della domanda stessa e termina 18 mesidopo la data di stipula del contratto di finanziamento. 

    L'importo massimo finanziabile è pari a € 100.000,00 per ciascuna PMI o aggregazione di PMI riconducibili alla stessa proprietà, € 300.000,00 per l’aggregazione di PMI non riconducibili alla stessa proprietà, (€ 200.000,00 nel caso di due PMI aggregate ed € 300.000,00 nel caso di tre o più PMI aggregate).

    Il finanziamento può essere concesso per la prima partecipazione a più fiere/mostre diverse, anche nello stesso Paese, ma non per più partecipazioni alla stessa fiera/mostra. Beneficiarie sono tutte le imprese italiane aventi sede legale in Italia. Sono ammessi Tutti i Paesi extra UE.
    Misura aperta. Procedura a sportello. Chiedi informazioni

  • “Brevetti+ 2” contributi per valorizzare i brevetti, fino a 140.000 euro pari all' 80% dei costi ammissibili. Domande dal 6 ottobre

    FNI brevetti CAPITALE.DI.RISCHIO“Brevetti+ 2” è il nuovo incentivo del Ministero dell Sviluppo Economico, per valorizzare i brevetti più attuali e i progetti più qualificati che derivano dai risultati della ricerca pubblica e privata. Ogni impresa, ovunque ubicata in Italia, può ricevere fino a 140.000 euro.
    Le agevolazioni sono destinati alle imprese, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia, che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:  sono titolari o licenziatari di un brevetto rilasciato successivamente al  1° gennaio 2013, hanno depositato una domanda di brevetto successivamente al 1° gennaio 2013, sono in possesso di una opzione d’uso o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di un brevetto rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013, sono spin-off accademici costituiti da meno di 12 mesi e titolari di un brevetto concesso successivamente al 1° gennaio 2012. 

    Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 140.000 euro che non può superare l’80% dei costi ammissibili. 

    Per gli spin-off accademici le agevolazioni possono arrivare al 100% dei costi ammissibili. 

    Gli incentivi sono concessi nel regime de minimis.

    La domanda per richiedere le agevolazioni può essere presentata esclusivamente online  dal 6 ottobre 2015. Chiedi informazioni

  • Operative le Agevolazioni fiscali "Patent Box"

    patent.box3La misura "PATENT BOX" è stata introdotta con art. 1, commi 37-43 della legge 23 dicembre 2014 n. 190 (legge di stabilità) per rendere il mercato italiano maggiormente attrattivo per gli investimenti nazionali ed esteri di lungo termine, incentivando la collocazione in Italia dei beni immateriali attualmente detenuti all’estero, il mantenimento dei beni immateriali in Italia e favorendo l’investimento in attività di ricerca e sviluppo.

    Beneficiari sono tutte le società e gli enti titolari di reddito d’impresa.

    L'agevolazione consiste in un regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo diretto o indiretto di alcuni beni immateriali agevolabili mediante l'esclusione da imposizione del 50% dei redditi derivanti dai beni immateriali agevolabili. Richiedi informazioni

  • NUOVA SABATINI, a agosto disponibili ancora oltre il 50% dei fondi per contributi alle imprese per acquisto beni strumentali

    images/AGEVOLAZIONI/MISE/Sabatini.contatore-luglio-2015.jpgLo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

     

    Nel dettaglio, la misura prevede il seguente funzionamento:

     

    1. Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
    2. Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
    3. Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

    Con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) il plafond di Cdp, inizialmente pari a 2,5 miliardi di euro, è stato incrementato fino a 5 miliardi.

    Lo stanziamento di bilancio, relativo agli anni 2014-2021, per la corresponsione del contributo a parziale copertura degli interessi sui finanziamenti bancari (inizialmente pari a 191,5 milioni di euro) in base a quanto disposto dalla legge di stabilità 2015 è ora pari a 385,8 milioni di euro.

    Sulla base delle procedure definite nell’ambito degli strumenti attuativi della misura, la prenotazione delle risorse finanziarie per l’erogazione dei finanziamenti bancari alle PMI avviene con cadenza mensile e si attua con il coordinamento tra Cdp e Ministero. Richiedi informazioni

  • MISE: Credito d'imposta del 25% per ricerca e Sviluppo fino a 5 milioni, pubblicato sulla G.U, ora esteso a tutte le imprese.

    CREDITO.DI.IMPOSTA.RICERCA.E.SVILUPPOE' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del MISE che concede un credito di imposta per attivita' di ricerca e sviluppo, fino a 5 milioni, a tutte le imprese che hanno sostenuto spese in ricerca e sviluppo.

    Si tratta di unCredito d'imposta per attivita' di ricerca e sviluppo concesso a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonche' dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attivita' di ricerca e sviluppo, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019.

    A queste imprese e' attribuito un credito d'imposta nella misura del 25 per cento delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d'imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

    Il credito d'imposta e' riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di euro 5 milioni per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute spese per attivita' di ricerca e sviluppo almeno pari a euro 30.000. Entrata in vigore dal 1 gennaio 2015. Richiedi informazioni

  • FONDI EUROPEI: NUOVE OPPORTUNITA' DI FINANZIAMENTO AGEVOLATO PER LE IMPRESE OVUNQUE UBICATE IN ITALIA

    FONDI.BEI.150modDalla Banca Europea nuovi apporti di liquidità alla Banche convenzionate per l'erogazione di finanziamenti a condizioni agevolate alle Imprese.

    In particolare vengono agevolati i progetti di crescita dell'impresa con capacità di innovare o rinnovare, creando valore aggiunto e sviluppo.
    Beneficiari dei fondi BEI sono le piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi, ovunque ubicate. 
    È possibile finanziare fino al 100% di progetti di finanziamento. Il capitale viene erogato in un’unica soluzione e rimborsato a rate mensili o trimestrali. Durata massima 10/12 anni.
    E' richiesto ultimo bilancio con utile e previsioni di crescita positive, inoltre il fatturato realizzato nell'ultimo esercizio deve essere uguale o superiore all'importo del finanziamento che si intende richiedere. Misura aperta. Procedura a sportello fino ad esaurimento fondi. Richiedi informazioni

  • FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti): 220 milioni alle imprese italiane con l'accordo di garanzia InnovFin a vantaggio delle imprese innovative con Credem

    EUROPEAN.INVESTMENT.FOUNDIl Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), e Credito Emiliano S.p.A.hanno firmato un accordo di garanzia a supporto delle piccole e medie imprese (PMI) e delle imprese a media capitalizzazione, nell’ambito dell’iniziativa “InnovFin-EU finance for innovators”, finanziata dalla Commissione Europea.
    Il nuovo accordo, siglato nell’ambito del programma per la ricerca e l’innovazione dell’Unione Europea “Horizon 2020”, permette a CREDEM di mettere a disposizione delle imprese italiane innovative un plafond di 220 milioni di euro di finanziamenti, erogabili nei prossimi due anni, garantiti al 50% dal FEI.

    InnovFin SME Guarantee: l'’accordo prevede la concessione di garanzie e contro-garanzie su finanziamenti di importo compreso tra i 25.000 Euro e i 7,5 milioni di Euro, destinati ad attività di ricerca, sviluppo ed innovazione da parte di PMI e Small Mid-Cap (imprese con meno di 500 dipendenti).

    La garanzia è proposta ad intermediari finanziari (banche o altri istituti) residenti in Stati Membri europei e Stati associati.

    La percentuale di copertura è fissa e pari al 50% del debito residuo tempo per tempo in essere.

    L’accordo rientra nell’ambito delle iniziative previste dal programma comunitario “InnovFin – EU Finance for innovators” sostenuto dal Gruppo Banca Europea degli investimenti (di cui BEI e FEIfanno parte) e dall’Unione Europea tramite “Horizon 2020”. Chiedi informazioni

  • AGROALIMENTARE: Da BEI e Gruppo UBI Banca 50 milioni per le imprese del settore agroalimentare

    bei.200Da BEI e Gruppo UBI Banca 50 milioni per il settore agroalimentare. La Banca europea per gli investimenti (BEI) e il gruppo UBI Banca hanno siglato nei giorni scorsi un accordo per il finanziamento di Pmi e Mid-Cap italiane attive nel settore dell’agroalimentare per 50 milioni di euro. In base all’intesa, saranno finanziati progetti del settore agricolo e dei comparti correlati, tra cui il forestale, la pesca e le produzioni alimentari.
    L’iniziativa si inserisce nell’ambito dei rapporti consolidati tra BEI e il Gruppo UBI Banca ed è volta a rafforzare ulteriormente il supporto offerto al settore produttivo italiano e a contribuire all’avvio del processo di ripresa dell’economia italiana. In particolare il settore agroalimentare rappresenta uno dei pilastri dell’economia italiana con un giro d’affari di oltre 240 miliardi di euro pari al 15% circa del PIL (comprendendo anche l’industria della trasformazione, distribuzione e ristorazione).
    L’importo finanziabile potrà raggiungere il 100% del costo di ciascun progetto, con un importo massimo di 12,5 milioni.
    Gli importi potranno essere richiesti con durata massima fino a 15 anni per investimenti immobiliari agroindustriali e agroturistici e fino a 12 anni per gli altri progetti.

    L’accordo rientra nella nuova linea di credito da 400 milioni denominata “Agricolture SMEs & Mid Caps Loan” per l’agricoltura approvata lo scorso mese di aprile dalla banca dell’Unione europea. Chiedi informazioni

  • PIEMONTE:Un bando per le imprese del turismo piemontese

    Piemonte.TurismoSi tratta di un fondo rotativo, in futuro incrementabile, destinato alla creazione di nuove strutture ricettive, al miglioramento di quelle esistenti, alla manutenzione degli impianti a fune, alla riqualificazione delle attrezzature turistiche, ad interventi su servizi di pertinenza quali centri benessere, impianti sportivi, aree di parcheggio.

    Ammonta a 14 milioni e 700mila euro la dotazione del bando per lo sviluppo, potenziamento e riqualificazione dell’offerta turistica relativo al 2015.

    Destinatarie della misura sono le piccole e medie imprese del territorio, che potranno usufruire di un finanziamento agevolato per investimenti con un importo minimo di 50mila euro.

    In caso di interventi definiti “prioritari” la Regione finanzia a tasso zero il 70% del valore (con un massimo di 700mila euro), mentre il restante 30% è costituito da fondi bancari alle condizioni concordate fra Finpiemonte e gli istituti di credito.

    Per le altre tipologie il finanziamento regionale a tasso zero è del 50% (con un massimo di 500mila euro) e la restante metà sempre resa disponibile dall’accordo stipulato da Finpiemonte con le banche.

    La restituzione avverrà con piani di ammortamento che potranno essere di 5 o di 8 anni: nel primo caso i lavori andranno conclusi entro 48 mesi dalla data di concessione del finanziamento da parte di Finpiemonte, mentre nel secondo caso il termine diventa di 60 mesi.

    Sono considerate prioritarie le opere su strutture esistenti che non ne aumentino la superficie, quelle necessarie a riaprire strutture chiuse da almeno due anni o ad incrementare l’efficienza energetica e la tecnologia domotica degli edifici, oltre che quelle per adeguare gli impianti a fune destinati al trasporto pubblico locale. Chiedi informazioni

  • CONTRATTI DI SVILUPPO: boom di progetti

    Contratti.di.sviluppoPresentate69 domande per oltre 2,674 miliardi di investimenti nei primi due giorni di apertura dello sportello.

    Sono 69 le domande presentate a Invitalia nei primi due giorni di apertura dello sportello per i Contratti di sviluppo. Altre 35 sono in compilazione.
    Undici sono i progetti che riguardano il Centro-Nord, mentre gli altri 58 provengono dalle regioni del Sud.

    Sono state complessivamente richieste agevolazioni per 1,527 milioni di euro (il 71% per il Sud), a fronte di potenziali investimenti per 2,674 miliardi di euro.
    L’incremento occupazionale previsto è di 6.227 nuovi addetti.

    Tra le domande presentate, 29 riguardano progetti di sviluppo industriale, 23 le attività turistiche, 14 la trasformazione di prodotti agricoli e 3 la tutela ambientale.

    Il Contratto di sviluppo è un importante strumento di politica industriale del nostro Paese per realizzare investimenti strategici e innovativi di grandi dimensioni nel settore industriale, turistico e di tutela ambientale.

    Le risorse finanziarie sono destinate per l’80% al Mezzogiorno e per il 20% alle regioni del Centro-Nord e potranno essere incrementate ulteriormente con i fondi della programmazione comunitaria e nazionale. Chiedi informazioni

  • CONTRATTI DI SVILUPPO: apre lo sportello per la presentazione delle domande

    Contratti.di.sviluppoCome già disposto dal decreto del MISE per gli incentivi alle imprese è fissato alle ore 12.00 del 10 giugno 2015, il termine inziale per la presentazione, da parte delle imprese interessate, delle istanze di accesso alle agevolazioni a valere sui Contratti di sviluppo.

    Con una dotazione finanziaria di 250 milioni di euro, apre lo sportello online per la presentazione delle domande di agevolazione per il Contratto di Sviluppo, il principale strumento di politica industriale del nostro Paese per realizzare investimenti strategici e innovativi di grandi dimensioni nel settore industriale, turistico e di tutela ambientale.

    Le risorse finanziarie, che provengono dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020, sono destinate per l’80% al Mezzogiorno e per il 20% alle regioni del Centro-Nord e potranno essere incrementate ulteriormente con i fondi della Programmazione Comunitaria e nazionale.

    Il Contratto di Sviluppo è diretto ad imprenditori italiani ed esteri e punta a favorire la riqualificazione settoriale, lo sviluppo di filiere, il riposizionamento competitivo delle imprese, l’innalzamento dei livelli di efficienza nella salvaguardia dell’ambiente, l’attrazione degli investimenti esteri e la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

    La recente normativa ha stabilito che i programmi di sviluppo possano essere realizzati in forma congiunta anche attraverso il Contratto di Rete, che elimina di fatto i vincoli dimensionali ai progetti dei diversi partecipanti.

    Le agevolazioni possono arrivare al 75% dell’investimento ammissibile.

    Nei limiti della normativa europea, l’impresa può negoziare un mix di contributo a fondo perduto, mutuo agevolato (durata massima di 10 anni, tasso pari allo 0,3%, assistito da idonee garanzie) e contributo in conto interessi. Chiedi informazioni

  • INTERNAZIONALIZZAZIONE: contributi per partecipazione a fiere e mostre in paesi extra europei

    internazionalizzazione2Cassa Depositi e Prestiti, attraverso Simest, concede finanziamenti agevolati alle imprese nazionali che vogliano partecipare a fiere e/o mostre sui mercati esteri in paesi extra Ue.Beneficiarti sono le piccole e medie imprese che hanno sede legale in Italia e sono costituite in forma singola o aggregata.Ammessi tutti gli interventi che riguardano la prima partecipazione a una o più fiere.
    La partecipazione deve interessare al massimo tre paesi di destinazioni e per fiere diverse.
    Le spese ammissibili riguardano gli oneri sostenuti per il funzionamento, attività promozionali e interventi vari. Importo massimo finanziabile € 100.000,00 per ciascuna PMI o aggregazione di PMI riconducibili alla stessa proprietà. € 300.000,00 per l’aggregazione di PMI non riconducibili alla stessa proprietà (€ 200.000,00 nel caso di due PMI aggregate ed € 300.000,00 nel caso di tre o più PMI aggregate).
    Il finanziamento può coprire fino ad un massimo dell'85% dell'importo delle spese indicate nella scheda programma e può essere concesso per un importo non superiore a quello consentito dall’applicazione della normativa comunitaria "de minimis".
    Chiedi informazioni

  • Nuova Sabatini: al 1 giugno ancora disponibile il 61% dei fondi per le imprese che vogliono investire in beni strumentali

    nuovasabatini febb2015rev2Nuova Sabatini: dalle elaborazioni del mese di maggio rese note da Mise risulta che è ancora disponibile il 61% dei fondi per le imprese che vogliono investire in beni strumentali, a fronte del prenotato effettivo pari al 39% del Plafond complessivo a disposizione.

    Lo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Sono previste diverse agevolazioni finanziarie per le imprese e tempi rapidi di istruttoria delle pratiche. Chiedi informazioni

  • Banca europea degli investimenti presenta ad Expo la nuova linea di credito dedicata a imprese agricole e alimentari italiane con 400 milioni disponibili subito

    mipaaf 200Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si svolta ad Expo la conferenza stampa 'Diamo credito all'agricoltura italiana'.

    Banca europea degli investimenti presenta ad Expo linea di credito dedicata a imprese agricole italiane: si tratta di 400 milioni dui euro per le imprese imprese agroalimentari italiane.

    I nuovi fondi Bei saranno assegnati alle Banche convenzionate per utilizzarli a favore di progetti di sviluppo delle imprese agrolimentari italiane.

    In particolare la nuova linea di credito tramite i fondi Bei è finalizzata a sostenere lo sviluppo delle piccole e medie imprese italiane dei settori agricolo, alimentare e della pesca.

    Le risorse della Banca europea degli investimenti sono infatti destinate a finanziamenti alle banche, che poi erogheranno prestiti alle PMI italiane.

    Gli investimenti finanziabili comprendono anche  il leasing per l'acquisto di macchinari agricoli, interventi per ampliamento delle infrastrutture e dei magazzini, il rinnovo delle linee di produzione e lo sviluppo di nuovi prodotti. La misura è già operativa. Richiedi informazioni

  • Mise, disponibili 400 milioni per R&S: al via i due bandi per ICT-Agenda digitale e Industria sostenibile

    MISE ICT AGENDA DIGITALEMinistero per lo Sviluppo economico: dal 25 giugno le istanze preliminari per le agevolazioni del Fondo per la crescita sostenibile.

    Saranno a breve disponibili i 400 milioni che il Ministero dello Sviluppo Economico ha destinato alle imprese che investono in grandi progetti di Ricerca e Sviluppo (R&S). E’ stato infatti firmato il decreto ministeriale attuativo che definisce i termini, le modalità per la presentazione delle istanze preliminari e di quelle definitive e le modalità di applicazione dei criteri di valutazione per entrambi i bandi.

    Le istanze preliminari potranno essere presentate dal 25 giugno per il bando “ICT-Agenda digitale” e dal 30 giugno per il bando “Industria sostenibile”: sarà così possibile accedere alle agevolazioni del Fondo per la crescita sostenibile dirette a finanziare grandi progetti di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettronica (ICT), coerenti con l’Agenda digitale italiana, e nel settore della cosiddetta industria sostenibile.

    I due bandi sono stati adottati con altrettanti decreti ministeriali in data 15 ottobre 2014, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 4 e 5 dicembre scorsi, e hanno una dotazione finanziaria, rispettivamente, di 150 e 250 milioni di euro.

    Nel dettaglio, il primo bando ha lo scopo di sostenere progetti in grado di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo del sistema produttivo e dell’economia del Paese, grazie a un mercato digitale unico basato su Internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili e sviluppando specifiche Tecnologie Abilitanti, nell’ambito di quelle definite dal Programma quadro comunitario “Orizzonte 2020”, con adeguate e concrete ricadute su determinati settori applicativi.

    Il secondo bando riguarda progetti finalizzati a perseguire un obiettivo di crescita sostenibile, per promuovere un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva, che utilizza le Tecnologie Abilitanti Fondamentali, anch’esse definite nel Programma “Orizzonte 2020”. Chiedi informazioni

  • DALLA BEI 600 MILIONI ALLE IMPRESE ITALIANE ATTRAVERSO IL BANCO POPOLARE

    fondi.bei.200BEI-Banco Popolare: 600 milioni alle imprese italiane. Si rafforza la partnership a sostegno di Pmi e Mid-Cap: 1,8 miliardi nell’ultimo triennio.

    Il 16 Aprile 2015, con due distinti accordi, firmati a Roma, per complessivi 600 milioni di euro, tra la Banca europea per gli investimenti (BEI) e il gruppo Banco Popolare che hanno rafforzato la collaborazione finalizzata al sostegno dell’economia italiana. Si tratta di 400 milioni a favore dei progetti avanzati dalle Pmi (fino a 250 dipendenti) e 200 milioni destinati alle imprese Mid-cap (tra 250 e 3.000 dipendenti). Grazie a questi nuovi accordi, negli ultimi tre anni la finanza della BEI veicolata in Italia attraverso il Banco Popolare è stata di 1,8 miliardi di euro. 

    Alle PMI italiane sono destinati 400 milioni di euro, con impiego di fondi BEI a condizioni di particolare favore e i finanziamenti sono destinati al finanziamento sia di nuovi investimenti sia di quelli in corso, purché non ancora ultimati.

    Sono ammessi gli interventi, relativi ad aziende attive in tutti i settori produttivi, per acquisto, costruzione, ampliamento e ristrutturazione di fabbricati; acquisto impianti, attrezzature, automezzi o macchinari; spese, gli oneri accessori e immobilizzazioni immateriali, incluse le spese di ricerca, sviluppo e innovazione; capitale circolante legata all’attività operativa.

    La nuova misura prevede finanziamenti agevolati con tempi di struttoria molto rapidi. Sportello aperto fino ad esaurimento fondi. Chiedi informazioni

  • Accordo BEI - UniCredit: 300 milioni di euro per le imprese italiane

    FONDI.BEIBanca Europea per gli Investimenti (BEI) ha concesso il 15 aprile 2015 due nuove linee di finanziamento, per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro, destinate alle imprese italiane dei settori  produttivi e dei servizi. 150 milioni di euro saranno destinati alle PMI per finanziare investimenti in beni materiali e immateriali ovvero in capitale circolante, mentre gli ulteriori 150 milioni saranno destinati  alle imprese fino a 3.000 dipendenti che promuovano l'occupazione giovanile (fino a 29 anni di età) e al contempo eseguano investimenti materiali e immateriali ovvero finanzino il capitale circolante.

    Queste due linee di finanziamento concesse dalla BEI, che potranno avere durata compresa fra i due e i dodici anni e un taglio massimo di 25 milioni di euro, verranno trasferite alle imprese attraverso UniCredit e UniCredit Leasing.

    A questi due plafond si potrebbe aggiungere una ulteriore tranche di 200 milioni di euro, con caratteristiche similari, da rendere disponibile nei prossimi mesi. Richiedi informazioni

  • Fondi Europei: Guida per i Fondi strutturali e di investimento europei e relativi strumenti UE

    synergies beneficiariesDisponibile On Line la guida pubblicata dalla Commissione europea per beneficiari dei Fondi Ue. La Guida non intende fornire una descrizione esaustiva di tutti i fondi UE disponibili, ma si basa sul quadro strategico comune (allegato 1 al regolamento (UE) n. 1303/2013), che favorisce un migliore coordinamento tra i Fondi SIE e gli altri strumenti UE.

    Per ciascun Obiettivo tematico (OT) identificato dal regolamento sui Fondi SIE, la guida fornisce una panoramica degli strumenti complementari disponibili a livello UE, comprensiva di dettagli sulle fonti di informazione, esempi di buone pratiche inerenti alla combinazione di diversi canali di finanziamento, oltre a illustrare le autorità competenti e gli enti coinvolti nella gestione di ciascuno strumento.

    I collegamenti forniti all’interno del documento consentiranno ai potenziali beneficiari di orientarsi nel labirinto del materiale disponibile online, consentendo loro di accedere ai documenti e ai siti Web più immediati e utili. Per aiutare i potenziali beneficiari a identificare le fonti più appropriate sui fondi, è disponibile anche una lista di controllo in linea. Richiedi informazioni

  • Fondi Europei: Guida per i Fondi strutturali e di investimento europei e relativi strumenti UE

    synergies beneficiariesDisponibile On Line la guida pubblicata dalla Commissione europea per beneficiari dei Fondi Ue. La Guida non intende fornire una descrizione esaustiva di tutti i fondi UE disponibili, ma si basa sul quadro strategico comune (allegato 1 al regolamento (UE) n. 1303/2013), che favorisce un migliore coordinamento tra i Fondi SIE e gli altri strumenti UE.

    Per ciascun Obiettivo tematico (OT) identificato dal regolamento sui Fondi SIE, la guida fornisce una panoramica degli strumenti complementari disponibili a livello UE, comprensiva di dettagli sulle fonti di informazione, esempi di buone pratiche inerenti alla combinazione di diversi canali di finanziamento, oltre a illustrare le autorità competenti e gli enti coinvolti nella gestione di ciascuno strumento.

    I collegamenti forniti all’interno del documento consentiranno ai potenziali beneficiari di orientarsi nel labirinto del materiale disponibile online, consentendo loro di accedere ai documenti e ai siti Web più immediati e utili. Per aiutare i potenziali beneficiari a identificare le fonti più appropriate sui fondi, è disponibile anche una lista di controllo in linea. Richiedi informazioni

  • Piccole e medie imprese editoriali: Fondo di garanzia per le PMI, dal 31 marzo è operativa la Sezione speciale per l’editoria

    images/AGEVOLAZIONI/MISE/editoria.jpgÈ operativa la Sezione Speciale "Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l'informazione e l'editoria" che è costituita al fine di favorire l'utilizzo della garanzia del Fondo a favore delle piccole e medie imprese editoriali di tutto il territorio nazionale che realizzano investimenti in innovazione tecnologica e digitale. 

    L'operatività della Sezione Speciale riguarda gli interventi di Garanzia diretta, di Cogaranzia e di Gontrogaranzia a copertura di operazioni finanziarie finalizzate aìlla realizzazione di investimenti in innovazione tecnologica e digitale, concessi a favore di piccole e medie imprese che svolgono le seguenti attività: edizione di libri, edizione di quotidiani, edizione di riviste e periodici, trasmissioni radiofoniche, attività di programmazione e trasmissionitelevisive, attività delle agenzie di stampa. La sezione è attiva dal 31/03/2015. Chiedi informazioni

  • DALL'EUROPA E DALLA BEI NUOVI PRESTITI AGEVOLATI PER L’EFFICIENZA ENERGETICA

    fondi.bei.200La Commissione Europea e la BEI istituscono due nuovi strumenti finanziari per supportare progetti di efficienza energetica e biodiversità, fra i target i progetti delle PMI. 
    Si tratta di nuovi strumenti agevolativi per finanziare le PMI che investono nell’ambiente, in progetti diefficienza energetica e biodiversità. Previsti finanziamenti agevolati e contributi per progetti fino a 15 milioni di euro.
    Il Private Finance for Energy Efficiency (PF4EE) prevede finanziamenti per un totale di 80 milioni di euro per il triennio 2014-2017, si rivolge in particolare a PMI, privati e Comuni che investono nell’efficienza energetica. I prestiti vengono erogati attraverso le banche e possono variare da 40mila a 5 milioni di euro, con importi anche più consistenti in alcuni casi particolari.
    Il "Natural Capital Financing Facility (NCFF)", ha un  budget fra i 100 e i 125 milioni di euro fino al 2017. I  finanziamenti servono a sostenere progetti legati a infrastrutture verdi, conservazione ecosistemi, adattamento climatico. Beneficiari sonoimprese, enti pubblici e privati, proprietari terrieri, per progetti fra i 5 e i 15 milioni di euro. Chiedi informazioni

  • Il Ministro ha firmato il decreto per il "Nuovo Microcredito": domande dai primi di Aprile

    microcredito.200Il Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi ha firmato il decreto ministeriale con cui viene data operatività alle misure previste per il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese in relazione alle operazioni di microcredito.
    Il provvedimento, che integra quanto già previsto nel dicembre dello scorso anno, consentirà di presentare la richiesta di prenotazione della garanzia, in via telematica
    La prenotazione della garanzia resterà valida per i 5 giorni lavorativi successivi in attesa che l’interessato presenti il proprio progetto da finanziare al soggetto finanziatore – operatore del microcredito, istituto bancario o intermediario finanziario - che dovrà concludere la pratica entro 60 giorni.  
    Gli imprenditori potranno prenotare direttamente la garanzia sul sito istituzionale del fondo centrale di Garanzia, prima di recarsi da uno degli operatori del microcredito che opereranno prossimamente sul mercato. Lo strumento agevolativo prevede cheil fondo di Garanzia conceda una garanzia pari all’80% per operazioni di microcredito fino a 35 mila euro.
    Beneficiari gli autonomi, le micro imprese i professionisti e gli imprenditori individuali che vogliono intraprendere una nuova attività.In questo modo, attraverso una procedura telematica semplice, si è voluta assicurare una diretta accessibilità alle opportunità offerte dalla garanzia alle operazioni di microcredito.
    La sezione del Fondo centrale di garanzia dedicata al microcredito dispone di risorse pari a trenta milioni di euro, stanziate dal Ministero dello sviluppo economico, a cui si aggiungono i versamenti volontari tra cui quelli operati dai parlamentari del gruppo del Movimento5Stelle
    Il decreto è stato inviato alla Corte dei conti per la registrazione e la successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale a seguito della quale saranno adottate le disposizioni operative ed avviate le operazioni. Chiedi informazioni

  • NUOVO MICROCREDITO: domande dai primi di aprile per finanziamenti senza garanzie fino a 35.000 euro

    microcredito.200Click day a inizio aprile per il microcredito PMI, finanziamenti fino a 35mila euro, anche per autonomi e professionisti, attraverso il Fondo di Garanzia PMI, rimborsabili in 7-10 anni. La misura è valida per tutto il territorio nazionale.

    Il Ministero dello Sviluppo economico sta completando, con alcune importanti novità, il quadro normativo per l’avvio della garanzia delle operazioni di microcredito. In particolare, in base alle novità che si stanno apportando in questi giorni, gli imprenditori interessati alla misura potranno prenotare direttamente la garanzia, sul sito istituzionale del Fondo centrale vigilato dal Ministero, prima di recarsi da uno degli operatori del microcredito che opereranno prossimamente sul mercato. Le novità saranno contenute in un nuovo decreto, che sarà pronto all’inizio della prossima settimana.

    Lo strumento prevede la possibilità che il Fondo conceda la garanzia fino all’80% per operazioni di microcredito fino a 25 mila euro. La sezione del Fondo centrale di garanzia dedicata al microcredito dispone di risorse pari a trenta milioni di euro, stanziate dal Ministero dello sviluppo economico, a cui si aggiungono i versamenti volontari tra cui quelli operati dai parlamentari del gruppo del Movimento5Stelle.

    Saranno previsti finanziamenti fino a 35 mila euro, rimborsabili dai sette ai 10 anni. Benficiari gli autonomi, le PMI, le Micro imprese, ma anche i professionisti, e gli imprenditori individuali che vogliono intraprendere una nuova attività.

    Per accedere al Bando Microcredito PMI sarà fissato un click day all’inizio del prossimo mese di aprile. Chiedi informazioni

  • Dalla Cassa Depositi e Prestiti stanziati nuovi fondi a sostegno delle imprese per export e internazionalizzazione

    CDPLa Cassa depositi e prestiti comunica che il Consiglio di amministrazione della società ha approvato una serie di misure che rafforzano sensibilmente l’impegno di CDP a sostegno dell’export e dell’internazionalizzazione delle imprese italiane.

    Il Cda ha previsto un aumento significativo (+130%) delle risorse dedicate al settore, che passano dai 6,5 miliardi di euro attuali a 15 miliardi di euro.

    Grazie agli interventi già attivati negli ultimi anni da Cassa, l'Italia si è avvicinata ai Paesi europei più all’avanguardia in termini di incidenza del supporto all'export. Esistono, tuttavia, significative opportunità di ampliamento che, con le misure adottate, verranno colte: vengono infatti aumentate significativamente le risorse dedicate al settore da CDP, dai 6,5 miliardi di euro attuali a 15 miliardi di euro (+130%). CDP interverrà in manierà differenziata per operazioni di finanziamento fino a 25 milioni fornendo la provvista necessaria direttamente al sistema bancario e per operazioni di importo superiore intervenendo direttamente nelle operazioni stesse a afavore delle imprese. Richiedi informazioni

  • Contributi per il Made in Italy: firmato il Decreto,ora la misura agevolativa per le imprese entra nel vivo

    MADE.IN.ITALYEntra nel vivo piano straordinario Made in Italy da 260 milioni.
    Si tratta del Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia per il quale sono stati stanziati 260 milioni di euro e il cui decreto di attuazione è stato appena firmato dal Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi.

    Obittivi del piano sono valorizzare l’immagine del Made in Italy nel mondo, ampliare il numero delle imprese, in particolare le Pmi, che operano sul mercato globale, espandere le quote italiane del commercio internazionale che hanno visto la bilancia commerciale chiudersi l’anno scorso con un avanzo record di 42,9 miliardi di euro (il miglior risultato in Europa dopo la Germania) e sostenere le iniziative di attrazione degli investimenti esteri in Italia.

    Sono previste diverse azioni a supporto delle PMI italiane e a supporto degli investimenti esteri in Italia.

    Individuati anche i principali paesi all'estero versi cui focalizzare gli interventi agevolati. Richiedi informazioni

  • Nuova Sabatini: ancora disponibile il 69% dei fondi per le imprese che vogliono investire in beni strumentali

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    Nuova Sabatini: ancora disponibile il 69% dei fondi per le imprese che vogliono investire in beni strumentali.

    Lo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Sono previste diverse agevolazioni finanziarie per le imprese e tempi rapidi di istruttoria delle pratiche. Richiedi informazioni

  • Piemonte, Cooperative sociali. L.R. 18/94.

    PIEMONTE.COOPERATIVE.SOCIALIPiemonte, Cooperative sociali. L.R. 18/94.

    L’obiettivo della misura è quello di favorire lo sviluppo e la promozione della cooperazione sociale sul territorio regionale piemontese.
    Beneficiari sono le cooperative sociali e consorzi iscritti all’albo regionale, con sede legale, amministrativa e prevalente in Piemonte.
    Iniziative ammissibili sono le spese sostenute dopo la presentazione della domanda o, nel caso di nuove cooperative, entro i sei mesi precedenti. sono ammesse spese per investimenti produttivi, investimenti immobiliari e spese in conto gestione. Sono ritenuti ammissibili anche i beni usati.

    L'agevolazione consiste in finanziamenti agevolati e fondo di garanzia.

    Importo: compreso tra € 15.000 ed € 400.000. Copertura delle spese: fino al 100%.
    Restituzione: 10 anni (senza preammortamento) per gli investimenti immobiliari e per il titolo di concessione del servizio, 6 anni (senza preammortamento) per gli investimenti produttivi , 4 anni (senza preammortamento) per la realizzazione di spese in conto gestione.

    Vengono considerate prioritarie le domande di finanziamento presentate dai seguenti soggetti: cooperative di nuova costituzione che svolgono attività diverse agricole, industriali, commerciali o di servizi, finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate; cooperative che apportino un incremento occupazionale.

    La misura è operativa dal 20 gennaio 2014 e i fondi sono disponibili. Chiedi informazioni

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