Piemonte.psr.2Al via il nuovo Psr Piemonte 2014-2020. Con Decisione della Commissione europea C(2015)745 6 del 28 ottobre 2015 è stato approvato il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) per la Regione Piemonte, che delinea gli indirizzi di sviluppo delle politiche di innovazione per l’agricoltura e per tutti i settori economici presenti nelle aree rurali, definendo le priorità per l’utilizzo di circa 1 miliardo di euro di finanziamento pubblico, disponibile per il periodo di 7 anni 2014-2020.
Con l’approvazione definitiva del Programma di sviluppo rurale (PSR) da parte della Commissione europea, si vara un PSR che porta fino al 2020 un miliardo e 90 milioni di euro tra fondi europei, fondi nazionali e regionali.
La Regione Piemonte concorre con 27 milioni all’anno, il doppio dei contributi messi a disposizione nel passato PSR. Si tratta di una grande opportunità alle imprese che vogliono ristrutturarsi e rilanciarsi, ai giovani che vogliono intraprendere, ai territori più svantaggiati e alle loro produzioni, più in generale all’ambiente.
Il comitato di sorveglianza si riunirà per la prima volta il 26 e 27 novembre. Verranno definite le priorità, l’intenzione è di pubblicare entro la fine dell’anno qualche bando sia sui giovani che sugli investimenti in agricoltura, i due settori che da più tempo attendono sostegno. 
Il nuovo PSR sarà importante per i comparti che hanno bisogno di rafforzarsi strutturalmente, con sinergie tra produttori e trasformatori e un nuovo rapporto con la grande distribuzione. Chiedi informazioni

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Si tratta di un finanziamento molto importante, non solo per l’agroalimentare, ma per l’intera regione e rappresenta infatti un volano non solo per le imprese agricole e per i giovani agricoltori, ma per l’intero territorio.

Si tratta di una grande opportunità alle imprese che vogliono ristrutturarsi e rilanciarsi, ai giovani che vogliono intraprendere, ai territori più svantaggiati e alle loro produzioni, più in generale all’ambiente.
 
Il comitato di sorveglianza si riunirà per la prima volta il 26 e 27 novembre. Verranno definite le priorità, l’intenzione è di pubblicare entro la fine dell’anno qualche bando sia sui giovani che sugli investimenti in agricoltura, i due settori che da più tempo attendono sostegno.

Il nuovo PSR sarà importante per i comparti che hanno bisogno di rafforzarsi strutturalmente, con sinergie tra produttori e trasformatori e un nuovo rapporto con la grande distribuzione.
 

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE DELLA REGIONE PIEMONTE
2014‐2020

 

IL PROGRAMMA FESR PIEMONTE 2014-2020 IN SINTESI


Il POR FESR 2014/2020 ha una dotazione finanziaria pari a 965 Meuro ed è articolato in 7 Assi, di cui 6 hanno un impatto territoriale:

 

  • Innovazione e ricerca, con una dotazione finanziaria pari a 355 Meuro (pari al 37% della dotazione complessiva),
  • Agenda digitale, che dispone di 88 Meuro (9%),
  • Competitività, dotazione pari a 212 Meuro (22%),
  • Energia sostenibile, 193 Meuro (20%),
  • Sviluppo territoriale, 29 Meuro (3%)
  • Agenda Urbana, 48 Meuro (5%).

Nell’ambito dell’Asse I,il 19% delle risorse è rivolto all’industrializzazione dei risultati della ricerca, l’11% alle infrastrutture della ricerca, il 28% alle piattaforme tecnologiche, il 7% alle start up e spin off, il 32% ai poli di innovazione e il 3% a cluster tecnologici e sostegno alla partecipazione del sistema economico piemontese ai Programmi a gestione diretta della Commissione Europea, a partire da Horizon 2020.


L’Asse II, dedicato all’Agenda digitale, prevede di destinare il 50% delle risorse a favore della banda ultra larga, il 23% agli open data e il 27% ai servizi per la PA.


L’Asse III, Competitività, sostiene con il 30% del budget la promozione dell’export, con l’11% il sistema delle garanzie pubbliche, con un ulteriore 11% la finanza obbligazionaria. Inoltre il 28% è destinato agli aiuti agli investimenti, il 18% all’attrazione di investimenti e il resto all’innovazione sociale.


L’Asse IV è rivolto all’Energia sostenibile e alla qualità della vita. Il 35% del budget è rivolto alla riduzione dei consumi energetici in aree produttive, il 45% all’eco-efficienza degli edifici pubblici e il 20% alle fonti rinnovabili per l’autoconsumo negli enti pubblici.


L’Asse V riguarda la tutela dell’ambiente e la valorizzazione delle risorse culturali e ambientali: il 64% è destinato alla tutela del patrimonio culturale e il resto a favore delle aree interne.


L’Asse VI riguardante lo sviluppo urbano sostenibile: il 60% è destinato alla tutela del patrimonio culturale, il 20% all’ecoefficienza degli edifici pubblici e il 20% ai servizi per la PA.


L’asse VII 2assistenza tecnica” è destinato all’organizzazione e al funzionamento del programma complessivo.


La strategia del Programma è stata delineata in coerenza con i seguenti documenti:

la smart specialisation strategy (S3), la valutazione ex ante del PO, il parere VAS, il Piano di rafforzamento amministrativo, i piani di azione sul soddisfacimento delle condizionalità ex ante e la relazione metodologica sugli indicatori.


La programmazione 2014/2020 dedica molta attenzione ai risultati, poiché è necessario rispettare il Performance Framework (PF).

Ogni Asse, escluso l’Asse AT, deve conseguire al 31.12.2018 dei target misurati attraverso indicatori fisici e finanziari, onde evitare la mancata assegnazione della riserva di efficacia.

 

Gli indicatori finanziari del PF sono in linea con il cosiddetto N+3, che prevede che il POR consegua entro la fine del 2018 un livello di spesa certificata pari al 30% della sua dotazione complessiva.


Un altro punto di attenzione è la qualità della governance e la capacità amministrativa.

In particolare è previsto un rafforzamento delle strutture titolari della gestione della politica di coesione attraverso l’accrescimento delle capacità manageriali.


Inoltre vi sarà maggiore orientamento e attenzione ai risultati, in un’ottica di costante verifica e valutazione dell’efficacia.


Maggiore attenzione sarà infine dedicata alla pratica dell’integrazione delle politiche di sviluppo nelle fasi di programmazione, gestione e attuazione, anche mediante forme di coordinamento stabile delle strutture operative.

 

PRIORITÀ DEL PSR

Il PSR persegue le 6 priorità dell’UE in materia di sviluppo rurale:


P1: trasferimento di conoscenze e innovazione
P2: competitività dell’agricoltura
P3: filiere alimentari e gestione dei rischi
P4: ambiente (biodiversità e paesaggi, acque, suoli)
P5: cambiamento climatico (efficienza nell’uso
delle risorse e riduzione delle emissioni)
P6: inclusione sociale e sviluppo delle zone rurali

LE MISURE DEL PSR


Misure per l’introduzione di innovazioni, per il miglioramento del capitale umano e per la qualificazione delle produzioni

 

  • M01Formazione, informazione e scambi interaziendali 44,5 Meuro (4,1%)
  • M02 Servizi di consulenza alle aziende agricole 34,0 Meuro (3,1%)
  • M03Adesione ai regimi di qualità 30,7 Meuro (2,8%)
  • M16 Cooperazione 35,2 Meuro (3,2%)

Misure di sostegno agli investimenti in agricoltura

  • M04 Investimenti in immobilizzazioni materiali (miglioramento aziende agricole, agroindustria, infrastrutt. agrosilvopastorali, investimenti non produttivi a finalità ambientale) 291,0 Meuro (26,6%)
  • M05 Prevenzione e ripristino danni da calamità naturali 10,5 Meuro (1,0%)
  • M06 Sviluppo delle aziende agricole (premio giovani e diversificazione) 61,0 Meuro (5,6%)

 

Misure per investimenti nel settore forestale

  • M08 Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e per il miglioramento della redditività delle foreste 38,6 Meuro (3,5%)

 

Misure per lo sviluppo delle zone rurali

  • M07 Servizi di base e rinnovamento dei villaggi (piani di sviluppo e manuali, banda larga, infrastrutture per il turismo rurale, ristrutturazione alpeggi) 89,1 Meuro (8,2%)
  • M19 LEADER 66,3 Meuro (6,1%)

Misure per pratiche agricole e forestali a favore dell’ambiente e del cambiamento climatico

  • M10 Pagamenti agro‐climatico‐ambientali 263,3 Meuro (24,1%)
  • M11 Agricoltura biologica 25,5 Meuro (2,3%)
  • M12 Indennità Natura 2000 4,8 Meuro (0,4%)
  • M13 Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali (pagamento compensativo per le zone montane) 60,0 Meuro (5,5%)

 

LE TAPPE FUTURE

 

26‐27 NOVEMBRE 2015

  • Costituzione del Comitato di sorveglianza del PSR, approvazione del regolamento interno, esame dei criteri di selezione degli interventi e della programmazione dei bandi

 

ENTRO LA FINE DEL 2015

  • Emanazione dei bandi delle principali misure a investimento


PRIMAVERA 2016

  • Emanazione dei bandi delle misure a superficie (raccordo con il pagamento unico)

 

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