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 TUTTI I CONTRIBUTI E LE AGEVOLAZIONI FINANZIARIE PER LE IMPRESE IN PIEMONTE

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RICERCA.SVILUPPO.piemonteLa Regione Piemonte ha approvato i criteri per il sostegno alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l'adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e delle formule organizzative, nonché attraverso il finanziamento dell'industrializzazione dei risultati della ricerca.
Si tratta di 68 milioni di euro destinati ai grandi progetti di ricerca e innovazione delle imprese per incrementare l'attività di innovazione delle imprese.
La misura mira in particolare a sostenere: a) progetti complessi di R&D per la sperimentazione e l’avvio di nuove produzioni e/o di nuovi sistemi di produzione, di rilevanza strategica per le imprese beneficiarie e/o per il territorio regionale; b) attività di R&D avanzata (prossime all’avvio della produzione e all’introduzione sul mercato) di significativa rilevanza industriale ed economica, anche nell’ambito di fondamentali processi di riorganizzazioneproduttiva e aziendale.
I progetti potranno essere gestiti con procedura e fondi esclusivamente regionali oppure, laddove si verifichino i presupposti, in cooperazione con altri strumenti nazionali ed europei aventi le medesime finalità.
Gli interventi proposti dovranno in ogni caso: dimostrare di configurarsi come rilevanti e strategici per le aziende proponenti e/o per il territorio; indicare chiaramente le potenziali ricadute in termini di industrializzazione e/o valorizzazione economica sul territorio regionale e/o sull’azienda proponente; prevedere tra le attività progettuali la congrua presenza di attività di R&D1 avanzata caratterizzate da un TRL indicativamente almeno pari a 7 e finalizzate alla dimostrazione in ambiente industriale, ad accelerare la messa in produzione e a ridurre il time to market.
Le iniziative dovranno infine: a. rientrare nei i settori di innovazione industriale individuati dalla Smart Specialisation Strategy (S3) regionale; b. riguardare una o più unità locali localizzate sul territorio della Regione Piemonte.
I beneficiari sono le imprese di qualunque dimensione e gli OR e le ulteriori imprese configurabili come co‐proponenti su richiesta dell’impresa titolare del progetto.
Previsto un contributo a fondo perduto dal 35% al 60% a seconda della tipologia.
La selezione delle candidature avverrà con procedura negoziale valutativa a sportello. Chiedi informazioni

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La regione Piemonte ha approvato la scheda di misura che definisce i criteri attuativi dell'Azione I.1b.1.1. “Sostegno alla valorizzazione economica dell'innovazione attraverso la sperimentazione e l'adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e delle formule organizzative, nonchè attraverso il finanziamento dell'industrializzazione dei risultati della ricerca”, nell'ambito dell'Asse I del POR FESR 2014-2020.

 

FONDO FESR - ASSE Asse I ‐ Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione


OBIETTIVO TEMATICO

OT 1 ‐ Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione

PRIORITA' DI INVESTIMENTO


1.B) Promuovere gli investimenti delle imprese in R&I, sviluppando collegamenti e sinergie tra imprese, centri di ricerca e sviluppo e il settore dell’istruzione superiore.

in particolare gli investimenti nello sviluppo di prodotti e servizi, il trasferimento di tecnologie, l’innovazione sociale, l’ecoinnovazione, le applicazioni nei servizi pubblici, lo stimolo della domanda, le reti, i cluster e l’innovazione aperta attraverso la specializzazione intelligente, nonché sostenere la ricerca tecnologica e applicata, le linee pilota, le azioni di validazione precoce dei prodotti, le capacità di fabbricazioni avanzate e la prima produzione soprattutto di tecnologie chiave abilitanti e la diffusione di tecnologie con finalità generali.

 

OBIETTIVO

INCREMENTO DELL’ATTIVITÀ DI INNOVAZIONE DELLE IMPRESE

Sostegno alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l'adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e delle formule organizzative, nonché attraverso il finanziamento dell'industrializzazione dei risultati della ricerca

  • I recenti indirizzi della Commissione UE hanno chiaramente individuato quale principale fattore di debolezza da contrastare il divario tra produzione di conoscenze e successiva commercializzazione in beni e servizi (“valle della morte” delle innovazioni che non riescono a raggiungere il mercato).
  • E’ stata conseguentemente sottolineata l’importanza di sostenere tutte le fasi cruciali dello sviluppo delle tecnologie e dei prodotti e lungo l’intera catena del valore che combina la ricerca e l’innovazione, sostenendo maggiormente lo sviluppo delle fasi di maggiore prossimità al mercato (progetti dimostrativi e proof of concept, validazione precoce dei risultati, linee pilota, etc.).


L’obiettivo generale dell’azione è quindi quello di sostenere l’attivazione del processo che connette la ricerca e i relativi risultati con la rispettiva valorizzazione economica e industrializzazione, concretizzando le conoscenze generate, riducendo il time to market e favorendo il trasferimento delle idee innovative in nuovi prodotti e processi capaci di generare rilevanti ricadute per le imprese e/o per il territorio.

LA MISURA MIRA IN PARTICOLARE A SOSTENERE:

  • a) progetti complessi di R&D per la sperimentazione e l’avvio di nuove produzioni e/o di nuovi sistemi di produzione, di rilevanza strategica per le imprese beneficiarie e/o per il territorio regionale;
  • b) attività di R&D avanzata (prossime all’avvio della produzione e all’introduzione sul mercato) di significativa rilevanza industriale ed economica, anche nell’ambito di fondamentali processi di riorganizzazioneproduttiva e aziendale.

La misura si configura come sinergica rispetto agli strumenti già esistenti a livello regionale, integrando “a valle” le misure a supporto della ricerca e innovazione in senso stretto (Piattaforme tecnologiche, Poli di innovazione, Eranet, etc.) e “a monte” quelle a supporto degli investimenti produttivi (Contratto di Insediamento, Innovazione PMI, etc.).

In continuità con gli ulteriori interventi della programmazione regionale, concorre pertanto all’obiettivo di supportare in maniera organica tutte le fasi cruciali dello sviluppo delle nuove tecnologie, ed in particolare la fase di transizione dalle attività di R&D alla messa in produzione e all’introduzione sul mercato.

  • I progetti dovranno discendere da presupposti di ricerca estremamente qualificati e concentrarsi sulla fattibilità industriale, sul processo di prototipazione e di sperimentazione di risultati di ricerca di assoluto rilievo innovativo per le aziende proponenti e per il mercato di riferimento, non limitandosi pertanto alla sostituzione di prodotti/processi già esistenti o al miglioramento della competitività di prodotti/processi già maturi per il mercato, ma riguardando lo sviluppo finalizzato all’introduzione sul mercato in grado di creare prodotti/processi radicalmente nuovi o di creare nuovi segmenti di mercato.
  • I progetti potranno essere gestiti con procedura e fondi esclusivamente regionali oppure, laddove si verifichino i presupposti, in cooperazione con altri strumenti nazionali ed europei aventi le medesime finalità.

Coerentemente agli obiettivi di cui ai precedenti punti a) e b), nonché a integrazione delle misure già esistenti a livello regionale a supporto della ricerca e innovazione, gli interventi ammissibili potranno in particolare riguardare:

  • a) grandi programmi di ricerca e sviluppo miranti a sperimentare ed avviare nuove produzioni e/o nuovi sistemi di produzione, in grado di realizzare nuovi risultati di rilevanza tecnologica, industriale ed economica di interesse per il territorio regionale (i predetti interventi dovranno pertanto configurarsi di rilevanza strategica, oltre che per le aziende proponenti, anche per il sistema territoriale regionale, ad esempio attraverso la realizzazione di significativi avanzamenti tecnologici e industriali in grado di valorizzare le filiere produttive regionali, l’attrazione sul territorio di investimenti significativi e/o la presenza di obiettivi rilevanti di incremento/salvaguardia dei livelli occupazionali);
  • b) attività di ricerca e sviluppo avanzata, di significativa rilevanza industriale ed economica e miranti a favorire il passaggio dalla R&D alla produzione pilota e su scala industriale, la valorizzazione economica dei risultati della ricerca e ad ottenere una validazione in condizioni industriali e sistemi qualificati di fabbricazione che abbreviano i tempi di entrata nel mercato (i predetti interventi dovranno pertanto configurarsi come di rilevanza strategica, tecnologica e/o industriale per l’azienda proponente, ovvero essere sviluppati nell’ambito di importanti processi di riorganizzazione produttiva e aziendale).

GLI INTERVENTI PROPOSTI DOVRANNO IN OGNI CASO:

  • ‐ dimostrare di configurarsi come rilevanti e strategici per le aziende proponenti e/o per il territorio;
  • ‐ indicare chiaramente le potenziali ricadute in termini di industrializzazione e/o valorizzazione economica sul territorio regionale e/o sull’azienda proponente;
  • ‐ prevedere tra le attività progettuali la congrua presenza di attività di R&D1 avanzata caratterizzate da un TRL indicativamente almeno pari a 7 e finalizzate alla dimostrazione in ambiente industriale, ad accelerare la messa in produzione e a ridurre il time to market.

LE INIZIATIVE DOVRANNO INFINE:

  • a. rientrare nei i settori di innovazione industriale individuati dalla Smart Specialisation Strategy (S3) regionale;
  • b. riguardare una o più unità locali localizzate sul territorio della Regione Piemonte.


INTERVENTI AMMISSIBILI
L’agevolazione pubblica sarà concessa in regime di esenzione ai sensi del Regolamento (UE) della Commissione n. 651 del 17 giugno 2014 e della Nuova Disciplina RSI (2014/C 198/01).

  • Ai sensi del primo Regolamento, il contributo pubblico costituisce esso stesso una misura di aiuto. La misura è pertanto esentata dall’obbligo di notifica ma è comunque soggetta alla comunicazione delle informazioni sintetiche.
  • Sono considerate attività ammissibili quelle che si configurano, ai sensi del REG UE n. 651/2014 e della Nuova Disciplina RSI (2014/C 198/01), come progetti di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale.
  • Sono ammissibili le tipologie di spese riconducibili alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ai sensi dei regolamenti comunitari, con particolare riferimento alle attività di sviluppo avanzato rispetto all’ingresso sul mercato, nonché dotate di prospettive di vita utile significativa (final market adaptation, progetti pilota, prototipazione, dimostrazione, validazione precoce dei risultati, linee pilota, etc.)
  • Con riferimento al livello di maturità della tecnologia (Technology Readiness Level – TRL) utilizzata dalla Commissione UE nell’ambito del Programma Horizon 2020, i progetti dovranno in ogni caso prevedere di raggiungere indicativamente almeno il livello TRL 7 al termine del progetto.

A titolo puramente indicativo, le attività classificabili come TRL 4 sono da considerarsi come pura ricerca industriale, quelle riferite a TRL 5 e successivi come attività di sviluppo sperimentale.

Potranno tuttavia essere individuate metriche differenti in caso di ambiti di ricerca (es. life sciences) in cui gli aspetti regolatori e normativi influenzino in modo rilevante il percorso che porta dal laboratorio al mercato.

 

MASSIMALI

Gli interventi ammissibili dovranno rispettare le seguenti soglie dimensionali:

  • a) soglia minima degli investimenti attivati: 5 milioni per progetto;
  • b) l’agevolazione non potrà superare la soglia massima di 10 milioni per progetto.

 

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • - imprese di qualunque dimensione;
  • - gli OR e le ulteriori imprese configurabili come co‐proponenti su richiesta dell’impresa titolare del progetto.

Potranno prevedersi altresì soggetti al di fuori del territorio piemontese (unità produttive del proponente principale e/o altri proponenti in partenariato e/o organismi di ricerca) purché tali partecipazioni risultino strategiche per l'intervento e a condizione di non poter reperire, fornendone dimostrazione, le specifiche competenze in ambito regionale.

La partecipazione di soggetti fuori regione è riconosciuta entro il limite massimo del 15% delle spese totali ammissibili.


DESTINATARI

Gli stessi beneficiari (imprese o organismi) e i sistemi territoriali in cui essi si collocano.


DOTAZIONE FINANZIARIA

€ 68.000.000



PROCEDURE 

Considerato che l’azione è rivolta a grandi progetti o programmi individuali e complessi, la selezione delle candidature avverrà con procedura negoziale valutativa a sportello, da condursi in 2 fasi (progetto preliminare o pre‐proposal e progetto definitivo)

 

CONTRIBUTO


IN CASO DI FINANZIAMENTO DIRETTO DELLA REGIONE:

Tipologia beneficiario Tipo attività ESL MAX Misura (*)
PMI Ricerca industriale 35%
PMI

Sviluppo sperimentale/dimostratore 35%

35%
GI Ricerca industriale 35%
GI

Sviluppo sperimentale/dimostratore 35%

25%

Organismi di ricerca (solo
come co‐proponenti su richiesta
del titolare del progetto)

Ricerca industriale,
Sviluppo
sperimentale/dimostratore

60% (***)

 

DOMANDA

Considerato che l’azione è rivolta a grandi progetti o programmi individuali e complessi, la selezione delle candidature avverrà con procedura negoziale valutativa a sportello, da condursi in 2 fasi (progetto preliminare o pre‐proposal e progetto definitivo).

 

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